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COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO

ESPO: cooperazione internazionale
“+ Sanità + Tecnologia + Cultura”

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Sanità, tecnologia e cultura. Un trinomio per potrebbe amalgamarsi con difficoltà e che invece rappresentano una nuova chiave di lettura per comprendere il nostro tempo; tre aspetti strettamente interconnessi per concepire un nuovo modo di fare cooperazione: una possibile risposta per le sfide del futuro. In un tempo in cui la cooperazione internazionale è in crisi, si riaffermano i particolarismi e si torna a parlare di barriere e di nuovi muri, una giornata per ripensare e rilanciare la cultura della cooperazione internazionale con nuove idee, nuovi strumenti, nuove proposte, è quanto mai necessaria. Léopold Senghor, primo presidente del Senegal ed intellettuale africano del 900 amava ripetere che l’Europa e l’Africa hanno un destino comune e mai come in questo periodo la spinta migratoria sembra mescolare i due continenti. La giornata vuole mettere a fuoco nuovi modelli di cooperazione e la diffusione di una nuova cultura attraverso tre distinti momenti.
La rivoluzione della tecnologia al servizio della salute.  In un mondo globalizzato anche la salute è globalizzata, l’esperienza di Ebola, non ancora conclusa è solo l’ultimo esempio. Neurologi, dermatologi, radiologi, infettivologi, pediatri, radiologi e specialisti di altre branche mediche afferenti ad autorevoli istituti di ricerca italiani, si sono uniti in un progetto di teleconsulto promosso dalla Global Health Telemedicine e dalla Comunità di sant’Egidio che si potrebbe definire: 'La Sanità a Km zero'.  Un nuovo modo di fare cooperazione ad alto impatto e a costi contenuti. Grazie alla rete, in neanche due anni si sono potuti eseguire più di 3000 teleconsulti dando consigli diagnostici e terapeutici certi nei luoghi più remoti dell’Africa.
La chance della globalizzazione per lo sviluppo del sistema sanitario in Africa. DREAM nato nel 2001 per contrastare l’Aids e rendere possibile la cura in territorio africano è già un modello di risposta ai bisogni sanitari dell’Africa. Dal 2001, quando il programma ha mosso i suoi primi passi, ad oggi si è diffuso in 10 paesi africani con 42 centri di cura, ha raggiunto 1.500.000 persone ed ha permesso a 55.000 bambini di nascere sani da madre Hiv+. Oggi DREAM 2.0 non è solo lotta all’HIV ma si apre alla salute globale e alle tante patologie croniche che si diffondono sempre più anche nei paesi in via di sviluppo.
Presentazione di 3 romanzi che negli ultimi anni hanno avuto una particolare eco nel mondo della letteratura
· Dall’inferno si ritorna. Di  Christiana Ruggeri, Ediz Giunti 2015  www.giunti.it

· Un domani per i miei bambini. Di  Pacem Kawonga. Ediz Piemme 2013 www.edizpiemme.it

· La Nostra Africa. Cronache di viaggio di un medico euroafricano. Di Michelangelo Bartolo. Ediz Gangemi 2014 www.mbartolo.com

Tra i protagonisti della giornata:

Cacilda Massango, donna mozambicana hiv+, racconta in prima persona come ha trasformato la sua vita divenendo una testimonial autorevole in campo internazionale.

Paola Germano, Direttore Generale del programma DREAM – Comunità di Sant’Egidio.

Pacem Kalonga, donna malawiana, testimonial di DREAM e autrice del romanzo “un domani per i miei bambini”

Christiana Ruggeri, giornalista del tg2, per anni reporter dall’Africa e autrice del romanzo “Dall’inferno si ritorna”

Michelangelo Bartolo, Segretario generale della Global Health Telemedicine ed autore del romanzo “La nostra Africa, cronache di viaggio di un medico euroafricano”. 

Richard Luhanga, Direttore Nazionale dei laboratorio di biologia molecolare del Malawi

 
Approfondimenti su www.dreamsantegidio.org www.ghtelemedicine.org

Padiglione KIP International School (ingresso ovest Triulza)

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