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I CIBI AFRODISIACI PIÙ INDICATI

A San Valentino solo carciofi e olive
Ostriche e champagne non più trendy

Nella notte più romantica dell’anno per ridare vigore al sacro fuoco dell’amore non bastano più un mazzo di fiori e un pacchetto di cioccolatini. Secondo 7 esperti su 10 infatti il segreto per vivere una serata spumeggiante è affidarsi alle proprietà stimolanti dei cibi afrodisiaci inclusi nella dieta mediterranea: ortaggi (68%), pesce (63%) e frutta (59%) sono gli alimenti più indicati da chef, nutrizionisti e sessuologi per San Valentino. Celebrata anche da scrittori del calibro di Isabel Allende, che nel proprio libro Afrodita la definisce ‘il ponte tra gola e lussuria’, e da celebri film come American Beauty, in cui Kevin Spacey assapora un piatto di asparagi prima di perdere la testa per una giovanissima studentessa, la cucina afrodisiaca conosce il proprio boom il 14 febbraio. Ma non è tutto: le proprietà afrodisiache del cappero sono citate perfino nella Bibbia, mentre Napoleone III reputava gli asparagi indispensabili durante le sue cene private. A trionfare sulle tavole secondo gli esperti di gusto e benessere saranno quindi carciofi (54%), capperi (51%) e cetrioli (44%). Oltre alle proprietà organolettiche (79%), tra le qualità che accendono la passione non vanno dimenticati i profumi (43%), i colori (39%) e la morbidezza al tatto (33%).

E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 130 esperti tra nutrizionisti, chef stellati e sessuologi attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire come preparare il perfetto menù per far scoppiare la passione a San Valentino. “Ritengo che il cibo già per sua natura sia passione – afferma Roberto Conti, Executive Chef dello stellato Ristorante Trussardi alla Scala di Milano – dalla scelta degli ingredienti sino alla degustazione e alla condivisione. La dieta mediterranea è la massima espressione della passione per il benessere, una dichiarazione d’amore per il palato, la celebrazione dell’equilibrio tra salute e gusto. In questa direzione i prodotti che la definiscono sono ottimali per creare piatti capaci di coinvolgere tutti i sensi in un’esperienza che non parla solo al palato, ma anche alla vista e all’olfatto. La mia proposta per scatenare la passione prevede come antipasto gambero rosso crudo, rose, zenzero e mandorle, a seguire un risotto al lime, capperi e scampo e, come secondo, un trancio di Fassona piemontese con carciofi violetti all’agro”.

A dimostrazione dell’efficacia sulle prestazioni erotiche degli alimenti presenti nella dieta mediterranea, come verdura, pesce, carne e frutta, è stato condotto anche uno studio dell’Università di Napoli, presentato durante un Convegno di Medicina della Riproduzione. L’indagine, che ha raccolto e valutato i dati di oltre un milione e mezzo di persone in vari paesi del mondo seguite fino a un massimo di 18 anni, ha rivelato che il mix alimentare eterogeneo e completo che costituisce la dieta mediterranea, possiede proprietà antiossidanti tali da conferire notevoli effetti benefici sulla salute delle arterie e, quindi, sulle prestazioni sessuali. La dieta mediterranea offre un ampio bagaglio di profumi e sapori, ma quali sono gli ingredienti da mettere in tavola a San Valentino per accendere la serata? Oltre agli evergreen rappresentati dai frutti di mare (34%), dal cioccolato (32%) e dalle fragole (30%), quest’anno gli chef raccomandano un menù afrodisiaco leggero e stimolante a base di ortaggi: carciofi (54%), capperi (51%), cetrioli (44%), cipolle (41%), olive (38%), asparagi (36%) e peperoni (31%) sono perfetti per il menù dedicato alla cena più romantica dell’anno. Per evitare invece un indesiderato effetto inibitore gli alimenti considerati eccessivamente grassi, come le fritture (79%), gli insaccati (66%), le bevande alcoliche (62%), e i formaggi stagionati (57%).

“Gli alimenti afrodisiaci svolgono il loro ruolo mediante il rilascio di ossido nitrico, che agisce consentendo la vasodilatazione che favorisce l’erezione maschile e gli analoghi meccanismi nelle donne – afferma Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della Nutrizione Umana all'Università ‘La Sapienza’ di Roma – La presenza dell’arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell’ossido nitrico, è un’altra condizione che può conferire ad un alimento l’effetto afrodisiaco. Per evitare indesiderati effetti inibitori è importante evitare gli eccessi nell’assunzione di vino e sostanze alcoliche che, nonostante l’iniziale azione disinibitoria, con il passare del tempo fanno prevalere l’effetto inibitorio e induttivo della sonnolenza e in alcuni casi della cefalea. Va in ogni caso sconsigliato l’eccesso calorico che può ostacolare enormemente la passione perché può conferire una sensazione di appagamento, di sonnolenza e di malessere”. Ma quali sono quindi le caratteristiche che vanno ricercate negli alimenti per dare alla cena di San Valentino una marcia in più? Oltre alle proprietà chimiche e organolettiche dei cibi (79%), che sono al primo posto nella scala d’importanza secondo nutrizionisti e sessuologi, tra le caratteristiche capaci di accendere la passione non vanno dimenticati i profumi (43%), i colori (39%) e la morbidezza al tatto (33%). 

A livello chimico invece, oltre all’ossido nitrico (79%) e all arginina (75%), possono aiutare la presenza negli alimenti di acidi grassi Omega 3 (71%) che fluidificano il sangue, la vitamina D (65%) che ha un ruolo cruciale nella produzione di testosterone, la vitamina A (56%) che riduce i livelli di estrogeni, il boro (51%), un minerale che stimola la produzione di ormoni maschili e il selenio (43%), riattivatore della circolazione. Secondo Alberto Caputo, sessuologo dell’Istituto di Evoluzione Sessuale di Milano, anche il modo in cui vengono preparati i piatti è fondamentale: “La cucina non è afrodisiaca finché non si vuole che lo diventi. Ogni occasione infatti richiede il suo menù, con la continua ricerca di ingredienti sempre nuovi che stimolino i sensi del proprio partner. Importante è inoltre decidere la location: mangiare seduti sul tappeto o addirittura a letto può essere un’idea intrigante. In ogni caso si dovrà rimanere leggeri e scegliere cibi da servire in piccole porzioni, per evitare che il flusso sanguigno si concentri sullo stomaco. Infine non potrà mancare anche un percorso fatto di tatto, gusto e olfatto, per avvicinarsi al proprio compagno utilizzando tutti i sensi”.

Dall’indagine è emerso anche che secondo 7 sessuologi su 10 (69%) è proprio una cena a lume di candela a base di dieta mediterranea ad avere un maggior potere di coinvolgimento tra due partner. Per gli esperti di intimità infatti una cena romantica, magari anche preparata a quattro mani, è più efficace di un semplice regalo (56%), di una lettera romantica (53%), di una confezione di cioccolatini (48%) e di un mazzo di fiori (44%) nello stimolare la complicità e l’intesa tra gli innamorati. “Il cibo è davvero in grado di accendere la passione, soprattutto se ambientato in situazioni particolari – spiega Chicco Cerea, Executive Chef del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto (BG) insignito di tre Stelle Michelin – In particolare la dieta mediterranea è uno stile di vita, e quindi mangiare bene e mantenersi in forma vuol dire essere reattivi ed energici al momento giusto. La mia proposta di menù prevede come primo una zuppetta di gamberi viola, scarola e olive taggiasche, a seguire un secondo a base di cuori di carciofi al coriandolo e profumo di timo, e come contorno un’insalata di cuore di sedano, bottarga di muggine e aceto balsamico invecchiato”. (EUGENIA SERMONTI)

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