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ASSOCIAZIONE ITALIANA DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

Sprechi alimentari: i consigli
ADI su come evitarli a tavola

Dopo l’approvazione in Senato della legge anti-spreco, gli esperti dell’ADI ricordano alcune regole pratiche su come prevenirli e gestirli a tavola. «La legge contro gli sprechi alimentari è un grande gesto di civiltà del nostro Paese nei confronti del pianeta e del genere umano». Gli esperti dell’ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, commentano così il disegno di legge Gadda sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, approvata nei giorni scorsi in Senato, ricordando a un anno esatto dall’esperienza di Expo Milano 2015, i dieci consigli promossi dall’ADI su come prevenire e gestire gli sprechi alimentari partendo dal supermercato, passando per la dispensa e finendo in cucina. Secondo gli esperti ADI quando si fa la spesa è opportuno comprare il giusto e fare sempre una lista dell’occorrente, scegliere prodotti di stagione, leggere attentamente le etichette e le date di scadenza. Stessa attenzione andrebbe riposta nella conservazione dei prodotti mettendo periodicamente in ordine la dispensa, riponendo adeguatamente la spesa in frigo, congelando i prodotti in eccesso per preservarne la freschezza e eseguendo una buona manutenzione di frigo e fornelli. In cucina è importante preparare sempre le giuste quantità di cibo, riutilizzare gli scarti e gli avanzi per nuove ricette e condividere il cibo in eccesso praticando il foodsharing.

«I dati dell'Osservatorio nazionale Waste Watcher (Last Minute Market con Swg) ci dicono che circa quattro italiani su cinque (77%) insegnano ai loro figli a non sprecare il cibo, eppure nonostante tutto sprechiamo il 45% di frutta e verdura, il 30% di pesce e il 20% di carne - commenta Antonio Caretto, presidente ADI - Con l’entrata in vigore della legge anti-spreco ci auguriamo che questa tendenza possa ridursi, sicuramente però gran parte del compito spetta a ognuno di noi nel nostro quotidiano». Per questo i professionisti dell’ADI da sempre attenti al tema degli sprechi alimentari e al raggiungimento dell’obiettivo 'fame zero' cammineranno insieme il 3 settembre nella 'marcia della pace alimentare', percorrendo un tratto del 'Sentiero di Francesco', pellegrinaggio promosso dalle Diocesi di Assisi e Gubbio per ricordare il cammino percorso dal Santo dopo la 'spoliazione'. La marcia servirà anche a sostenere il progetto 'Mucche in comodato d’uso' della Onlus bolognese 'In missione con noi' e del Centro Studi Nutrizione Umana di Gubbio, che prevede l’affido di bovini a famiglie bisognose in Etiopia per la produzione di latte e per aiutarli a lavorare i campi. «Donare un bovino risolve concretamente i problemi alimentari di una famiglia e simbolicamente rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo 'fame zero' - commenta Guido Monacelli, presidente ADI sezione Umbria e Medico Nutrizionista Usl Umbria 1 - grazie al nostro aiuto e all’impegno dell’ADI queste famiglie potranno vivere dignitosamente ed alimentarsi adeguatamente». (MARTINA BOSSI)

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