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ALIMENTAZIONE

“Il dialogo con i consumatori
alla base dei nostri prodotti”

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Sono trascorsi 35 anni di attività Herbalife “nei quali l’azienda è passata da una specializzazione nei prodotti per la perdita di peso – ci dice Andrea Bertocco, direttore del dipartimento scientifico di Herbalife, azienda presente in Italia da circa 25 anni – ad una presenza diffusa in diversi segmenti di mercato - ad esempio la cura della persona, gli integratori alimentari per gli sportivi e gli integratori per esigenze alimentari specifiche - avvalendosi sempre del network marketing per raggiungere i propri clienti”.

Dalle materie prime alle preparazioni finali, quali sono le tappe che affrontano i prodotti Herbalife prima di essere venduti al cliente?

A dire il vero, il lavoro inizia ancora prima di considerare le materia prime, innanzitutto infatti bisogna guardare al concetto di ‘fattibilità’. In parole povere si cerca di capire cosa funziona e cosa non funziona dal punto di vista dei consumatori; parallelamente avviene un continuo controllo delle ultime pubblicazioni scientifiche per sapere quali ingredienti offrono opportunità; vediamo inoltre qual è la richiesta da parte dei nostri consumatori, chiedendo tramite sondaggi quali sono le loro preferenze. Solo terminata questa fase preliminare iniziamo a lavorare sulla selezione degli ingredienti. Ovviamente ci impegniamo affinché ci sia un controllo totale sull'ingrediente, in modo che sia sicuro, non abbia effetti collaterali e sia privo di sostanze contaminanti. Il processo non può continuare fino a quando questi controlli  non sono stati effettuati dai nostri laboratori scientifici. Superati i test si passa alla fase di sviluppo, che mira a verificare se un dato ingrediente può essere combinato con un altro ingrediente per creare nuove formulazioni, che ovviamente devono anche avere un buon sapore e - cosa non meno importante - essere gradevoli anche a livello visivo. Collaboriamo poi con i colleghi del marketing per creare il materiale informativo. Una volta che il prodotto è stato sviluppato passiamo tutto al controllo qualità, dove ci si assicura della stabilità dei prodotti, ad esempio verificando se le date di scadenza corrispondono effettivamente al tempo di conservazione delle proprietà nutrizionali scritte sull'etichetta. A questo punto si potrebbe pensare che il processo sia terminato, ma non è così: c'è la post market surveillance. Dato che  vogliamo assicurarci che nessuno abbia problemi a consumare i nostri prodotti, abbiamo elaborato un sistema di domande da rivolgere ai consumatori per capire come vengono recepiti e ci rivolgiamo ad alcuni medici per consulenze riguardanti quesiti che sono invece i consumatori stessi a porre a noi. In questo modo una persona che vuole sapere se un ingrediente potrebbe causargli problemi di digestione può chiedercelo direttamente, noi giriamo le domande ai nostri dottori che ci danno una risposta e noi provvediamo a dare le informazioni necessarie al consumatore.

A chi consiglierebbe di usare i vostri prodotti?

Proprio l'anno scorso abbiamo cercato di capire chi sono i nostri consumatori. Abbiamo quindi analizzato un campione di mille persone e abbiamo potuto constatare che il 25 per cento è composto da individui che desiderano perdere peso. Nel rimanente 75 per cento confluiscono invece coloro che sentono il bisogno di alimentarsi in modo più sano: dalla persona che ha raggiunto un peso ottimale e desidera mantenerlo a chi desidera consumare più omega3 o più fibre perché ha delle esigenze specifiche fino ad arrivare agli individui che per varie ragioni non assumono abbastanza proteine e quindi sentono il bisogno di integrare la loro dieta. La cosa interessante da notare è che spesso il consumatore che è si avvicina ai nostri prodotti con l'intento di perdere peso si trasferisce poi in questa categoria che potremmo intitolare 'alimentazione sana'. Per rispondere alla domanda quindi, tendenzialmente chiunque può avvicinarsi a questi prodotti se sente che ci sono carenze o se vuole avere un'alimentazione bilanciata, non solo chi è sovrappeso.

Lei ha nominato le proteine, protagoniste di molti dei vostri ultimi studi clinici: perché sono così importanti e da dove provengono quelle da voi utilizzate?

In Herbalife, circa 20 anni fa, l'interesse era di vedere se il prodotto riusciva a far raggiungere l'obiettivo della perdita di peso. Negli ultimi 10 anni la prospettiva è cambiata: ci siamo concentrati sul benessere nel lungo periodo dei nostri consumatori. Infatti si è arrivati a capire nel mondo scientifico che, a lungo termine, il consumo di contenuti proteici leggermente superiori a quelli offerti dalla dieta 'media' permette un mantenimento della massa magra - ovvero massa muscolare - a discapito della massa grassa che tende a diminuire. Questo ovviamente avviene se parallelamente si svolge almeno un moderato esercizio fisico con regolarità. Noi utilizziamo proteine vegetali per integrare i nostri prodotti, in questo momento quelle della soia e del pisello. Stiamo però lavorando anche su un prodotto - che speriamo di ultimare per la fine dell'anno - che conterrà un mix di proteine di pisello, riso e avena. Cerchiamo sempre di fornire un vasto range di prodotti, perché sappiamo benissimo che i nostri clienti hanno esigenze diverse. (MATILDE SCUDERI)

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