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REAL WORD DATA

Banche dati integrate in sanità:
Real World Evidence è il futuro?

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Valutare l’impatto dei farmaci, programmare l’assistenza sanitaria e i percorsi diagnostico-terapeutici: grazie all’aumento dei real world data, i dati del mondo reale ottenuti dalle banche dati esistenti in possesso dei decisori pubblici, clinici, agenzie regolatorie e aziende farmaceutiche possono essere usati nella programmazione sanitaria e nella ricerca. Di questo si è discusso al Convegno ‘La Real World Evidence in Italia: stato dell’arte e prospettive’ organizzato dalla Società Italiana di Farmacologia (Sif) che ha visto confrontarsi società scientifiche, Istituzioni e mondo accademico. “La rilevanza delle banche dati integrate – ha affermato Francesco Rossi, past president della Società Italiana di Farmacologia e ordinario di Farmacologia dell’Università della Campania ‘L. Vanvitelli’ – è nella possibilità di poter fare maggiore programmazione sanitaria, garantire uniformità dell’assistenza e qualità delle cure, nonché monitorare efficacia e sicurezza e impatto economico dei nuovi farmaci, oltre al potenziale utilizzo di questi dati nella ricerca osservazionale finalizzata al miglioramento continuo del sistema di cure”.

Proprio le prospettive legate alla possibile integrazione delle banche dati esistenti hanno dato l’idea per la realizzazione di un documento che raccoglie le considerazioni e le proposte di un network di società scientifiche. “In questo documento proponiamo un modello organizzativo di gestione dei real world data – ha detto Giovanni Corrao, past president della Società Italiana di Statistica Medica ed Epidemiologia Clinica (Sismec) e ordinario di Statistica Medica dell’Università di Milano-Bicocca – che consiste nell’individuare nelle Regioni e Provincie autonome gli organismi che, avendo il mandato di gestire ed alimentare il complesso sistema dei flussi correnti del Ssn, dovrebbero garantirne la qualità, la sicurezza e l’eventuale interconnessione con altre fonti, ma nello stesso tempo dovrebbero essere messi nelle condizioni di sfruttarne l'enorme potenziale informativo, anche attraverso la collaborazione con enti pubblici qualificati ed indipendenti”. Durante il Convegno sono stati conferiti due premi del valore di 2 mila euro ciascuno, al Gruppo I-GrADE (Italian Group for Appropriate Drug prescription in the Elderly) e ad Ylenia Ingrasciotta, dell’Unità di Farmacologia Clinica dell’AOU Policlinico ‘G. Martino’ di Messina, vincitori della 1^ edizione del premio ‘from italian real world data to real world evidence’.

“In questa seconda edizione, come ulteriore stimolo alla partecipazione dei giovani, abbiamo voluto istituire un premio per i migliori poster che riportino le attività di ricerca condotte da giovani ricercatori appartenenti a Società Scientifiche, Enti pubblici o privati, Accademia, Associazioni di pazienti relativamente alla conduzione di studi osservazionali retrospettivi basati sull’utilizzo di dati provenienti dalla pratica clinica (es. Registri di patologia, Archivi Clinici) o da database amministrativi (es. Database Regionali o di ASL)”. Ha detto Alessandro Mugelli, presidente eletto della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e ordinario di Farmacologia dell’Università degli Studi di Firenze. “MA Provider ha voluto sostenere i due migliori poster inerenti il tema dell’utilizzo dei real world data – ha sottolineato Elena Paola Lanati, Managing Director di MA Provider – perché siamo convinti del valore della real world evidence a supporto del processo decisionale sia per la gestione delle risorse sanitarie sia per le scelte di rilevanza clinica”. (LAURA FUSILLO)

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