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SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA ESTETICA (SIME)

I nuovi trattamenti estetici
per ‘battere’ il doppio mento

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Lo si definisce in modi diversi – noi lo chiamiamo a seconda dei casi ‘doppio mento’ o addirittura ‘pappagorgia’, mentre per i medici si chiama ‘grasso sub mentoniero’ – ed è un assillo per molti (uomini e donne) che vorrebbero liberarsene ‘come per magia’. Al 38° Congresso Sime 2017 sono stati presentati i risultati di una serie di studi che sembrano offrire ottimi risultati. “Si tratta del primo farmaco autorizzato per il trattamento del tessuto adiposo in eccesso – sottolinea il presidente Sime Emanuele Bartoletti – Grazie a questo farmaco sarà possibile ridurre il grasso che appesantisce il collo con un semplice trattamento medico non invasivo. Una rivoluzione visto che fino ad ora l’unica possibilità era rappresentata dall’intervento chirurgico di liposuzione”.

Un nuovo farmaco iniettivo. ATX-101 è un farmaco iniettivo vagliato da 4 trial clinici randomizzati di fase 3 (2 condotti in Nord America e 2 in Europa); gli studi avevano l’obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dell’ATX-101 in adulti con ‘doppio-mento’ di gravità moderato-severa. Un’analisi post-hoc ha confrontato i risultati a 12 settimane dopo l’ultimo trattamento nei soggetti che erano stati sottoposti fino a 4 trattamenti con ATX-101 2mg/cm2 o placebo (rispettivamente 170 trattati e 77 di controllo nei trial nord-americani; 243 trattati e 238 controlli nei trial europei). La percentuale di soggetti che ha raggiunto un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del medico (CR-1) è stata del 65 per cento nei trial americani (27 per cento nei controlli) e del 64 per cento in quelli europei (29 per cento nei controlli). Un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del paziente (PR-1) è stati ottenuto dal 72 per cento dei trattati in America (28 per cento dei controlli) e dal 63 per cento dei trattati in Europa (34 per cento dei controlli). Complessivamente, il 70 per cento dei pazienti americani sottoposti a trattamento (27 per cento dei controlli) e il 72 per cento degli europei (32 per cento dei controlli) si sono dichiarati soddisfatti dell’aspetto del loro viso e mento dopo il trattamento. Alla psicometria, lo spessore del grasso sub mentoniero è risultato ridotto del 14 per cento (rispetto al 2 per cento del gruppo di controllo) tra i pazienti americani e del 20 per cento (10 per cento tra i controlli) tra i pazienti europei. Gli effetti collaterali, in generale modesti e passeggeri, comprendono ematomi, dolore, addormentamento, edema, eritema, aumento di consistenza nel luogo di iniezione. (1)

Ultrasuoni contro la lassità cutanea del terzo inferiore del viso e del collo. Gli ultrasuoni microfocalizzati ed ecoguidati rappresentano l'ultima frontiera nell'ambito dei trattamenti non invasivi mirati a contrastare i segni del tempo, e determinano un efficace lifting dei tessuti del viso e del collo. La procedura viene effettuata in una sola seduta ambulatoriale della durata di un ora. I risultati compaiono sono gradualmente e consistono in un miglioramento importante della lassità cutanea con aumento del turgore della pelle e con benefici estetici che si protraggono per molti mesi successivamente al trattamento. L'esperienza con circa 100 pazienti ha dimostrato una efficacia notevole a fronte di nessun effetto collaterale rilevante o permanente. Pertanto gli Autori promuovono questa tecnica come prima scelta rispetto a molte altre procedure di medicina estetica e laserterapia nei casi in cui i pazienti intendano trattare le elastosi del terzo medio ed inferiore del volto e del collo ed ottenere risultati finalmente visibili e soddisfacenti. Di contro è opportuno segnalare come tale metodica abbia dei costi di gestione abbastanza elevati che si ripercuotono anche negli onorari da proporre ai pazienti per il trattamento. (2)

Ultrasuoni microfocalizzati intensi ecoguidati. La lassità cutanea nel terzo inferiore del viso e nella zona sottomandibolare e sottomentoniera rappresentano una delle richieste più frequenti nei pazienti che desiderano un ringiovanimento del volto. Scopo di questo studio è valutare i risultati che possono essere ottenuti utilizzando ultrasuoni microfocalizzati intensi con guida ecografica per il trattamento di queste aree. 50 pazienti con lassità cutanea di media gravità nel III inferiore del viso (con esclusione della regione periorale per la presenza di rami terminali del nervo faciale) e nella zona sottomandibolare sono stati sottoposti ad un unico con ultrasuoni microfocalizzati intensi sotto guida ecografica, durante il quale sono state rilasciate linee di trattamento alla profondità di 4,5 mm e 3 mm con potenze rispettivamente di 0,90 e 0,30 J. Controlli fotografici delle aree trattate sono stati eseguiti a 30-90 e 180 giorni dal trattamento. Tutti i pazienti hanno notato un consistente miglioramento del distretto trattato, a partire da 30-90 giorni dal trattamento, che permane a distanza di 180 giorni. A parte una leggera dolenzia nei primi giorni dal trattamento e rari casi di lesioni simili ad escoriazioni superficiali (a risoluzione spontanea) non sono stati osservati effetti collaterali di rilievo. Gli ultrasuoni microfocalizzati intensi rappresentano dunque un nuovo strumento molto utile per il miglioramento di aree difficili come il III inferiore del volto e la zona sottomandibolare. L’ausilio della guida ecografica ci permettere di individuare con esattezza i target anatomici più idonei da trattare (platisma, SMAS, sottocute) e consente di riconoscere formazioni vascolari e capi ossei da evitare, mettendo al riparo il paziente da spiacevoli effetti collaterali. La neosintesi del collagene associata al trattamento induce un aumento della tensione cutanea che si traduce in un effetto lifting di lunga durata delle zone trattate. (3)

E poi il collo… Sono pochi i trattamenti ad oggi disponibili per il trattamento del collo, zona che, invecchiando, rivela in modo indiscreto l’età, anche se il viso è ben trattato e curato. Tra i vari fattori coinvolti nei processi di invecchiamento di quest’area anatomica vi sono la lassità cutanea e il foto invecchiamento, il depositarsi di tessuto adiposo e le variazioni del tono muscolare. (4)

… e le tempie. Lo svuotamento della regione temporale è un’altra delle alterazioni che si producono con l’invecchiamento. Causata da un’atrofia del tessuto adiposo, del derma e dei muscoli, conferisce al volto un aspetto anziano, emaciato e mascolino. Uno studio presentato al congresso ha utilizzato un trattamento della regione temporale a base di acido ialuronico; a seconda della severità dei difetti da trattare sono stati iniettati 1-3 ml di acido ialuronico nel sottocutaneo di quest’area. Il trattamento ha prodotto un’aspetto più giovane e gentile con grande soddisfazione dei pazienti. (5)


“Si tratta di nuove metodiche che vengono ogni anno portate al nostro Congresso e che hanno dimostrato di avere un buon margine di sicurezza, oltre che un’ottima efficacia – conclude Emanuele Bartoletti – I nostri pazienti sono persone sane che non possono rischiare di ammalarsi dopo un trattamento di Medicina Estetica. Da qui l’importanza del confronto scientifico durante il Congresso della SIME, il più importante in Europa su questa disciplina”.

(1) Steve G. Yoelin – Oftalmologo e chirurgo cosmetico a Newport Beach, CA

(2) Francesco Madonna Terracina, Paola Pasquini, Ciro Gargano – Chirurghi plastici

(3) Ciro Borriello – Chirurgo plastico

(4) Franco Persechino, Francesca Farnetani, Giacomo Urtis, Simonetta Ruzzu, Giovanni Pellacani, S. Guida Department of Dermatology, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy

(5) Antonella Cimino – Chirurgo plastico

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