Cerca

CHICAGO. SPECIALE ‘ASCO 2017’

Tumore del testicolo: chi lo supera
può soffrire di ‘testosterone basso’

0

Il tumore del testicolo è oggi uno dei più curabili, con guarigioni fino a 19 casi su 20. Molti dei sopravvissuti a questa patologia si trovano però in seguito a fare i conti con i problemi causati da un basso livello di testosterone (ipogonadismo). E’ importante che i medici lo sappiano e ne parlino con i loro pazienti, per offrire una soluzione, anche perché molti di questi pazienti sono giovani e possono avere un’aspettativa di vita di molte decine di anni. Nello studio Platinum presentato all’ASCO 2017, il 38 per cento di un gruppo di 491 sopravvissuti ad un tumore del testicolo (tutti sottoposti a chemioterapia e under 55 al momento della diagnosi – l’età media al momento della valutazione clinica era di 38 anni) presentavano bassi livelli di testosterone. E a questa carenza si associavano una serie di problemi, dalla pressione alta, al diabete, alla disfunzione erettile a problemi di ansia o di depressione.

“I risultati del nostro studio – afferma Abu Zaid, professore associate di medicina presso l’Indiana University School of Medicine di Indianapolis, USA – suggeriscono la necessità che i medici valutino la presenza di segni e sintomi da ipogonadismo nei sopravvissuti ad un cancro del testicolo e richiedano il dosaggio del testosterone nei pazienti con questo sospetto”. E’ noto da tempo che un’importante percentuale di pazienti con tumore del testicolo presenta bassi livelli di testosterone (presenti già al momento della diagnosi o comparsi in seguito all’intervento chirurgico o alla chemioterapia), ma questo è il primo studio a esaminare la relazione di questa carenza con delle complicanze a lungo termine. I ricercatori americani hanno evidenziato che essere in sovrappeso/obeso, così come l’età avanzata, aumenta il rischio di avere bassi livelli di testosterone. La presenza di un’alterazione a livello del gene della sex hormone binding globulin (la proteina di legame degli ormoni sessuali) sembrerebbe un fattore predisponente ai bassi livelli di testosterone. I sopravvissuti che facevano più attività fisica sono risultati invece quelli con i più alti livelli di testosterone.

I soggetti con bassi livelli di testosterone, rispetto a quelli con concentrazioni normali di questo ormone, erano più spesso in trattamento per colesterolo elevato (20 per cento contro il 6 per cento), ipertensione arteriosa (19 per cento contro l’11 per cento), disfunzione erettile (20 per cento contro il 12 per cento), diabete (6 per cento contro il 3 per cento), sindrome ansiosa o depressione (15 per cento contro il 10 per cento). Scopo dello studio Platinum, che sta continuando ad arruolare sopravvissuti al tumore del testicolo (finora sono stati inclusi 1.600 pazienti) in tutto il mondo è quello di seguire questi uomini, sottoposti al trattamento con cisplatino, per tutta la vita. A tutti viene richiesto di compilare questionari e vengono sottoposti ad esami del sangue e visite mediche (misurazione della pressione, esame audiometrico, ecc.). Lo studio, finanziato dal National Cancer Institute americano e dai National Institute of Health cercherà tra l’altro anche di individuare la presenza di alterazioni genetiche che possono aumentare il rischio di complicanze a lungo termine, quali problemi neurologici o perdita dell’udito. (MARIA RITA MONTEBELLI)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media