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SCIENZA & CULTURA

Sam Kean vince la15° edizione
del Premio Letterario Merck ‘17

Nel corso della serata finale a Roma, sono stati premiati anche i giovani vincitori del concorso di scrittura creativa ‘La scienza narrata’. Menzione d’onore della giuria a Paolo Zellini

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Sam Kean vince la15° edizionedel Premio Letterario Merck ‘17

E’ Sam Kean, scrittore e giornalista scientifico americano, collaboratore delle più prestigiose testate – dal New York Times, Slate, Mental Floss a Psychology today – vincitore della 15a edizione del Premio Letterario Merck con il saggio ‘Il pollice del violinista’ (Adelphi 2016). Anchel’altro suo libro ‘Il cucchiaino scomparso’ (Adelphi 2012) -così come ‘Il pollice del violinista’ - è un bestseller internazionale. Menzione d’onore della Giuria a Paolo Zellini con il saggio ‘La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini’ (Adelphi2016). Il Premio Letterario Merck vanta la presenza e il supporto di prestigiosi rappresentanti in ambito scientifico e culturale a livello nazionale ed internazionale e viene assegnato a quegli autori che riescono a creare nelle loro opere un connubio tra scienza e letteratura. “Il Premio Letterario Merck intende favorire una fruttuosa contaminazione tra cultura scientifica e cultura umanistica - spiega Antonio Messina, AD di Merck in Italia – Sebbene siamo quotidianamente a contatto con i risultati concreti della ricerca scientifica, la scienza è spesso vissuta come qualcosa di lontano, materia per pochi eletti. Emerge quindi la necessità di rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti e di stimolare nel pubblico l’interesse ad interrogarsi su temi complessi che sono alla base dello sviluppo, della crescita e del cambiamento nella nostra società. La sfida che lanciamo con la nostra iniziativa è proprio questa: rendere comprensibili a tutti argomenti e linguaggi spesso incompresi o vissuti come distanti, al fine di riaffermare la scienza come parte naturale della vita delle persone”.

Il pollice del violinista. La storia di Niccolò Paganini sembra perfetta per spiegare il ruolo del Dna. A Kean piace contaminare: vicende umane e scoperte scientifiche, personaggi storici ed esperimenti, note musicali e cromosomi. La storia di Paganini è emblematica: un difetto del Dna lo aiutò ad essere un grande musicista, ma altrettanto importante fu l’ambiente in cui crebbe. Se la stessa anomalia genetica fosse emersa in altro contesto non necessariamente avrebbe dato origine a un virtuoso del violino. E’ una lezione importante: noi siamo frutto di genetica e ambiente che lavorano insieme. Il lavoro di Kean mostra come la genetica non sia necessariamente sinonimo di biologia. Si può fare genetica in archeologia, in storia, in musica, nell’arte, nell’informatica. Una straordinaria storia dei genetisti che con le loro ricerche hanno svelato gli arcani della materia vivente e aperto nuove frontiere non solo alla biologia e alla medicina ma anche alla filosofia e persino alla politica. E’ la storia bellissima e avventurosa del Dna umano e delle sue peripezie attraverso le ere del mondo.

Paolo Zellini. Professore di analisi numerica all’Università di Tor Vergata, è uno dei matematici e intellettuali italiani più interessanti del nostro tempo. Autore di libri importanti e di riscontro internazionale. In Italia sono pubblicati da Adelphi. Fra gli altri Breve storia dell’infinito, La ribellione del numero, Gnomon, Numero e Logos. Infine La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini, uscito nel 2016. La matematica degli dèì e gli algoritmi degli uomini è un libro bellissimo, un libro unico. Per la prima volta Zellini racconta con grande emozione di una matematica che si occupa del mondo, dalle origini divine fino all’algoritmo. Non è una storia della matematica, ma un’avventura della mente e del mondo. La matematica diventa un personaggio di questo affascinante racconto, tanto potente da mettere paura all’autore stesso. Una matematica che non è un arido calcolo di formule. Ma è proprio il suo aspetto calcolistico che rivela delle affinità forti con altre cose che costringono a indagare nella storia delle idee. Se vogliamo capire la matematica dobbiamo indagare nel mondo della filosofia, della letteratura, della religione. In ultimo si parla dell’algoritmo, che non è una formula, è un processo di calcolo e deve ubbidire ad alcune condizioni, deve arrivare a un risultato. E’ l’efficienza della matematica. Un libro vertiginoso sulla matematica che è conoscenza del mondo e quindi sul mondo. Infine è l’avventura di un matematico, un fine intellettuale, spinto a quest’indagine lunga una vita da motivazioni che forse neanche lui conosce. Questo, se possibile, rende ancora più misteriosa la storia che racconta in modo tanto incantevole.

Il concorso ‘La scienza narrata’. Proprio per favorire il connubio tra cultura scientifica e cultura umanistica, come naturale integrazione del Premio Letterario, Merck ha dato vita ad un premio educativo per i giovani: La scienza narrata. Nel corso della cerimonia sono stati infatti premiati i 3 vincitori del concorso di scrittura creativa dedicato agli studenti delle scuole superiori, arrivato all’undicesima edizione. Per la prima volta, quest’anno anche un #premiosocial al racconto più votato dagli utenti del web. (EUGENIA SERMONTI)

Ulteriori informazioni sul Premio Letterario Merck e sul concorso di scrittura creativa ‘La scienza narrata’ disponibili su:

. www.premioletterariomerck.it

. www.scienzanarrata.it

. www.facebook.com/scienzanarrata

. www.facebook.com/premioletterariomerck

. twitter.com/merckforculture

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