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DISPOSITIVI INNOVATIVI

Faber, un test per 150 allergie
con l'uso delle 'nanotecnologie'

L’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Ibbr-Cnr) ha sviluppato un nuovo device diagnostico che in 4 ore permette al paziente di conoscere il responso

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Faber, un test per 150 allergiecon l'uso delle 'nanotecnologie'

Diagnosticare tante allergie diverse a tempo di record, è questo l'obiettivo di 'Faber' un nuovo device svluppato dal team di Maria Antonietta Ciardiello dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Ibbr-Cnr), il cui marchio è stato recentemente registrato presso l’ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale. “Faber è stato sviluppato grazie all’uso delle nanotecnologie: gli allergeni sono infatti accoppiati a piccolissimi supporti (nanobeads), utilizzando diversi tipi di legami chimici e ottimizzando la coniugazione delle proteine allergeniche con il supporto. Il dispositivo è costituito da un biochip sul quale sono immobilizzate 244 preparazioni allergeniche: 122 molecole e 122 estratti caratterizzati, provenienti da circa 150 differenti fonti allergeniche (alimenti, pollini, acari, epiteli, muffe, lattice, veleni di api e vespe, tessuti), che attraverso un unico test sierologico permettono di analizzare contemporaneamente la sensibilità a tutti gli allergeni - spiega Ciardiello - nella raccolta di preparazioni allergeniche sono presenti componimenti esclusivi, realizzati e controllati costantemente dal gruppo Ibbr-Cnr, mentre il test, che prevede l’uso di siero o plasma umano e di un anticorpo anti-Immunoglobina E (IgE), viene eseguito dagli allergologi del Caam diretti da Adriano Mari”. Gli aspetti tecnici, clinici, diagnostici e professionali del test sono stati sviluppati in collaborazione con i Centri associati di allergologia molecolare (Caam), l’Allergy Data Laboratories (Adl) e con il supporto dell’azienda austriaca MacroarrayDx. Il Caam fornisce anche i risultati al paziente on line tramite la cartella clinica elettronica ‘Interall’ e attraverso il Caam digital reporting system (Cdrs).

“La documentazione e l’interpretazione dei risultati, a differenza di un normale referto cartaceo, si aggiornano costantemente sulla base dei nuovi dati scientifici estratti dalla banca dati degli allergeni Allergome creata da Adl (www.allergome.org) - prosegue la ricercatrice Cnr - una versione professionale del software, Cdrs pro permette l’accesso agli specialisti, così da aggiornarli sulle novità del test, seguire tutorial e confrontarsi con casistiche reali. La documentazione del sito, accessibile da smartphone, tablet e pc, è disponibile in nove lingue, incluso il cinese”. L’allergia, definita dall’Organizzazione mondiale della sanità “una patologia non trasmissibile fuori controllo”, negli ultimi dieci anni ha subito un notevole incremento, coinvolgendo quasi il 40 per cento della popolazione mondiale. Influenzata dalla posizione geografica e dalle condizioni climatiche può, in alcune forme, essere causa di malattie croniche - quali l'asma allergico - che mettono a rischio la vita stessa dei soggetti allergici. “Faber rappresenta uno strumento diagnostico tecnologicamente avanzato e conta su un’ampia collezione di allergeni - conclude Ciardiello - Il test non necessita del digiuno preventivo da parte del paziente e non è influenzato dall’assunzione di farmaci, neanche di quelli prescritti per il trattamento dell’allergia. Necessita di 4 ore per l’esecuzione e la pubblicazione dei risultati è immediata”. (LAURA FUSILLO)

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