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IO COMINCIO BENE

Prima colazione: allarme fake news
"le sane abitudini non si discutono"

Un'indagine Doxa–Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi) rileva che in molti credono alle notizie trovate sul web, anche se non sempre sono attendibili

25 Luglio 2017

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Prima colazione: allarme fake news"le sane abitudini non si discutono"

È risaputo che non sempre le notizie che si trovano online sono attendibili. Occorre poi prestare particolare attenzione quando queste notizie mettono in discussione dieta e stili di vita, perché i rischi di conseguenze negative sull'organismo sono purtroppo molto elevati. Preoccupante dunque l'allarme fake news per la prima colazione: sembra infatti che anche il nostro modo di mangiare al mattino sia messo in discussione da informazioni che circolano senza controllo sul web. Ecco allora che il 61 per cento degli italiani ritiene (a torto) che sia migliore una colazione super proteica mentre il 40 per cento pensa sia corretto eliminare i carboidrati dal primo pasto del mattino, mentre questi ultimi dovrebbero essere l’ingrediente principale, come spiegano i nutrizionisti. Per 1 italiano su 5 – circa 10 milioni di italiani – dovremmo addirittura dire addio al nostro modello, tradizionalmente dolce, per preferire una colazione salata, considerata erroneamente, più salutare. Si rileva inoltre un forte pregiudizio nei confronti dei grassi: per il 73 per cento degli italiani quelli presenti nei prodotti per la prima colazione (come biscotti e dolci da forno) sarebbero da eliminare. È questo quanto emerge da un’indagine realizzata dall’osservatorio Doxa –  Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi) 'Io comincio bene' su un campione rappresentativo di 1000 italiani. 

Uno scenario che preoccupa i nutrizionisti. “Si tratta – commenta Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – di un insieme di convinzioni sbagliate che rischiano di mandare in fumo anni di lavoro di informazione fatto sul consumatore da esperti qualificati. Il consiglio è che ogni pasto sia il più completo possibile e che apporti tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, acqua, fibra, sali minerali e vitamine). La ripartizione più corretta è data dal 70 per cento di carboidrati, il 20 per cento di proteine e il 10 per cento di grassi. Tradotto in un menù un buon mix è dato da una porzione (50 grammi) di pane, oppure tre fette biscottate (30 grammi) o quantità equivalenti di altri prodotti da forno, cereali (30 grammi), muesli o biscotti; una tazza (125 ml) di latte o uno yogurt; e un frutto. Non c’è motivo di rinunciare alla colazione dolce, tipica del nostro paese”. Ma se diverse false credenze iniziano a far breccia tra gli italiani, l’importanza della prima colazione non sembra fortunatamente essere messa in discussione e 9 italiani su 10 dichiarano di farla ogni giorno, tendenzialmente a casa (93 per cento). Si conferma un trend positivo: i cosiddetti 'breakfast skipper', chi salta abitualmente la colazione o la fa occasionalmente, sono oggi il 7 per cento della popolazione.

Tra le altre credenze che sembrano riscuotere un alto grado di apprezzamento c’è la convinzione, per 1 italiano su 2 che le bevande a base vegetale, spesso impropriamente definite 'latte' (sul tema si è espressa recentemente la Corte di giustizia europea), siano più salutari del latte vaccino. “Non sono equivalenti o comparabili – ha spiegato Giampietro – il latte ha sostanze specifiche che le bevande ottenute dai vegetali non hanno, non vanno considerate un’alternativa, ma una scelta diversa, dettata dal gusto o da specifiche e comprovate necessità. Il latte è da escludere solo nella dieta di chi ha un’allergia alle proteine del latte vaccino, mentre chi è intollerante può usare un latte delattosato o lo yogurt”. Anche il 'senza glutine' sembra far presa tanto che 1 italiano su 3 ritiene utile eliminarlo a colazione per tutti: “comportamento, non ci stancheremo di ripeterlo, sbagliato. Il glutine è un componente naturale del grano e di altri, ma non tutti, i cereali. I processi di eliminazione comportano, inevitabilmente, l’aumento di altre componenti e il rischio è di avere una dieta più ricca in grassi. Non ci sono al momento studi che documentino i benefici di una dieta senza glutine per chi non è celiaco o non manifesti un’ipersensibilità a certi alimenti” continua Giampietro. 

Zenzero e bacche di gojii al mattino per avere più energia e iniziare la giornata con sprint: è un’altra convinzione che accomuna il 60 per cento degli italiani, che dimostrano un’incrollabile fiducia nei cosiddetti 'super food'.  Ma non è l’unica tendenza salutista che si evince dalla ricerca, tanto che il 55 per cento del campione reputa acqua e limone un espediente utile per dimagrire al mattino, mentre quest’abitudine non ha alcun fondamento oggettivo. Mode passeggere per la scienza della nutrizione, ma come si spiega questo successo? “Queste risposte rispecchiano dei trend che si sono affermati da tempo a livello sociale: la ricerca di  benessere e naturalezza – spiega Ariela Mortara, sociologa dei consumi e docente presso l'Istituto universitario di lingue moderne (Iulm) di Milano - I super food sono legati intrinsecamente alla promessa di benessere, sono alimenti che vengono reputati in grado di produrre un effetto superiore a quello tipicamente legato al cibo. Il limone, invece, è spesso protagonista di tante diete, è un frutto, e quindi percepito come salutare, ma meno piacevole di altri, come arance o kiwi, e a livello psicologico il fatto che sia poco gradevole e aspro  può portare a pensare che faccia anche dimagrire”.

Se dagli ingredienti e dalla composizione della colazione ci spostiamo sull’importanza del primo pasto della giornata, il numero di chi crede alle informazioni - non sempre attendibili - in circolazione, si abbassa sensibilmente. Ecco allora che solo il 17 per cento non ritiene un problema saltare la prima colazione e il 15 per cento che sia controproducente per chi sta dieta: “è un ottimo risultato – commenta Giampietro – fare colazione è una buona abitudine che gli italiani, nel tempo, hanno faticosamente acquisito e i benefici sono indubbi: contribuisce a mantenere l’equilibrio metabolico e a favorire il buon funzionamento dei nostri organi e apparati. E la mole di studi che riscontrano gli effetti positivi della prima colazione per chi deve perdere peso è cospicua, non c’è motivo di dubitarne.” (MATILDE SCUDERI)

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