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SICUREZZA AL VOLANTE

Fine dell'estate e controesodo:
"Fate attenzione ai microsleep"

Un corso di formazione per operatori del settore salute si propone di avviare un'importante opera di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi dovuti ai colpi di sonno mentre si guida

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Fine dell'estate e controesodo: "Fate attenzione ai microsleep"

È arrivato il primo weekend di settembre, i giorni di ferie sono ormai agli sgoccioli e migliaia saranno gli automobilisti che si metteranno al volante per rientrare a casa dalle vacanze. Come ogni anno, per far fronte al 'controesodo' di fine estate, ognuno di essi cercherà di studiare una 'partenza intelligente' per garantirsi un rientro il più indolore possibile. Ma cosa rende una partenza veramente intelligente? Non basta studiare il percorso e le condizioni del traffico, occorre in primo luogo fare estrema attenzione alla sicurezza su strada e per farlo può essere fondamentale ascoltare il parere di un medico: uno dei rischi maggiori per chi si mette al volante è infatti rappresentato dai colpi di sonno o microsleeps, condizione di scarsa vigilanza durante la quale il guidatore si addormenta per diversi secondi, solitamente dai 3 ai 30. Durante questi microsleep il cervello si trova in uno stato di sospensione rapida e incontrollabile della coscienza, situazione che può ovviamente rappresentare una fonte di pericolo se si è alla guida. Proprio a questi repentini stati di sonnolenza incontrollabile il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della 'Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno' onlus, ha dedicato una parte del suo nuovo corso, on line sul provider Ecm 2506 Sanità in-formazione in collaborazione con Consulcesi club, dal titolo ‘Il paziente con sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas). Inquadramento clinico multidisciplinare’. È infatti molto importante un’opera di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi, per chi guida, dovuti a sonnolenza, stanchezza e scarsa concentrazione in relazione all'Osas ed in tal senso i medici hanno un ruolo molto significativo. "Grazie ai progressi della scienza e della tecnologia – afferma Peverini - identificare un soggetto a rischio è ormai semplice per qualsiasi medico. E nel caso di sospetta sofferenza da apnee notturne, un esame polisonnografico, un test non invasivo che si può effettuare anche a domicilio, facilita la diagnosi e la scelta terapeutica. La polisonnografia dovrebbe essere un esame diagnostico irrinunciabile per tutti i conducenti professionali, come già avviene in molti paesi, per tutelare la loro salute".

Secondo le stime della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno almeno un incidente stradale su cinque è causato da un colpo di sonno. E in Italia ci sono almeno 2 milioni di pazienti affetti da patologie riconducibili all’Osas: un numero destinato a crescere anche in virtù dell’approccio sempre più multidisciplinare e della semplificazione delle diagnosi. Secondo le statistiche, il rischio di incidenti stradali aumenta del 400 per cento in caso di Osas e il 22 per cento degli incidenti è causato proprio dalla sonnolenza diurna. Gli incidenti direttamente dipendenti dall’Osas causano oltre 200 morti all'anno e 12 mila feriti. Fondamentali anche le contromisure da adottare per rimanere svegli alla guida: "spuntini, bevande energetiche e caffè – spiega Peverini – non consentono di ottenere un’efficace vigilanza che, al contrario, è aumentata solo da un sonnellino di almeno 20-25 minuti". (MATILDE SCUDERI)

I SEI SEGNALI DELLA SONNOLENZA

· Tempi di reazioni alterata

· modificazione di giudizio e visione

· problemi di elaborazione delle informazioni e della memoria a breve termine

· calo di prestazioni

· diminuzione vigilanza e motivazione

· aumento del malumore e comportamento aggressivo

I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO E I LORO INCIDENTI PIÙ FREQUENTI

· chi guida tra mezzanotte e le sei del mattino

· chi viaggia da solo, in prevalenza uomini

· la maggior parte degli incidenti sono tamponamenti o frontali

· non ci sono prove di frenate o manovre evasive

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