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SALUTE E BENESSERE

Stress post-vacanze: ansia
e insoddisfazione per 1 su 3

Non tutti gli italiani riescono a godere a pieno del relax estivo. Lo stress post-vacanze può essere gestito attraverso un’alimentazione sana e una corretta organizzazione del tempo

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Stress post-vacanze: ansia e insoddisfazione per 1 su 3

Circa 2 italiani su dieci ancor prima di partire per le vacanze erano già concentrati su ciò che avrebbero trovato al loro rientro: secondo uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it), ora che l’estate volge al termine e che le vacanze sono quasi del tutto terminate, 1 italiano su 3 è più stressato di prima. Lo studio, condotto con metodologia Woa (Web opinion analisys), ha analizzato le opinioni di circa 1500 italiani, rintracciate sui principali social network, forum e community online, unite al parere di 20 esperti tra psicologi, sociologi e nutrizionisti che consigliano come affrontare al meglio il rientro dalle vacanze. Circa il 24 per cento degli italiani considera le vacanze troppo corte e di breve durata, si preoccupa anzitempo della situazione che troverà al termine delle ferie ed aumenta ulteriormente il carico di stress. Infatti 1 italiano su 3 è frustrato dal non essere riuscito a staccare del tutto (nel 42 per cento dei casi), quindi vive gli ultimi giorni con insoddisfazione (25 per cento) e preoccupazione (23 per cento).

“Lo stress è dovuto a frustrazione e non al mancato riposo – afferma Giandomenico Bagatin, psicologo, psicoterapeuta ed autore del libro ‘Riprenditi il tuo Tempo’ – Le persone avvertono stress perché non riescono ad appagare i propri bisogni. Le vacanze possono sicuramente essere piacevoli ma se si torna poi alla vita di tutti i giorni, e questa è insoddisfacente, il rischio è quello effettivamente di essere più stressati di prima”. Il 34 per cento degli italiani non si sente ancora psicologicamente pronto al rientro dalle ferie, mentre il 18 per cento è preda di svogliatezza e scarsa concentrazione, consuete dopo un lungo periodo trascorso lontano da impegni. Lo stress degli italiani è scatenato da diversi fattori: ansie sul posto di lavoro (di cui patisce il 57 per cento di essi), tensioni fra colleghi (49 per cento), la vita da pendolare in auto o treno (34 per cento), obblighi familiari (19 per cento). Si aggiunge ulteriormente il fattore psicofisico, con circa 1 italiano su 3 che risente della poca cura e attenzione dedicata all’alimentazione e alla nutrizione durante le vacanze.

Come prepararsi allora dal punto di vista psicologico? “Uno dei meccanismi principali del cervello è che se non si chiudono tutti gli affari mentali aperti si rischia di andare in tilt energetico – spiega Bagatin – Per portare a termine tutto (e vincere quella che la letteratura definisce Post Vacation Syndrome) occorre darsi le corrette priorità cercando di capire quello che davvero desideriamo e cercare di metterlo in ordine. Poi è necessario fare un programma serio di gestione del tempo in cui dobbiamo impegnarci, già prima del rientro, a trovare degli spazi per fare le cose a cui teniamo davvero attraverso un’organizzazione esclusivamente dedicata a questo e rimettersi sulla strada della gratificazione e soddisfazione”. E come affrontare il rientro sotto il profilo dell’alimentazione? “La vacanza spesso determina alcuni effetti nocivi sulla salute – afferma Luca Piretta, specialista in Scienze della nutrizione – spesso è sinonimo di sregolatezza di orari, cambi dei ritmi sonno-veglia si tende ad eccedere con gli alcolici, altro fattore nocivo per l’integrità cellulare, e talvolta ci si lancia in sport estremi o di resistenza senza l’adeguato allenamento o preparazione alimentare. Per il recupero di una condizione ottimale bisogna cominciare dalla prima colazione. Numerose pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato come l’omissione della prima colazione riduca la performance sia in termini di minore capacità di concentrazione che di rendimento nelle attività fisiche. Ma non conta solo il cibo bensì anche l’acqua. Nella prima fase del rientro sono consigliate acque ricche di minerali per recuperare i sali persi durante l’estate e che continueranno a perdersi per le elevate temperature che di norma perdurano ancora per un mese dopo il rientro”. (FEDERICA BARTOLI)

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