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RIGA SPECIALE ESWI 2017

Presentata a Riga dal professor Stefano Capri un'analisi economico-sanitaria sulla vaccinazione della popolazione anziana in Italia che individua il vaccino migliore in termini di costo/efficacia

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Presentata a Riga dal professor Stefano Capri un'analisi economico-sanitaria sulla vaccinazione della popolazione anziana in Italia che individua il vaccino migliore in termini di costo/efficacia

Si è concluso negli scorsi giorni a Riga il summit internazionale dello European scientific working group on influenza (Eswi), un'occasione di incontro e di dialogo tra medici e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo. Anche quest'anno numerosi i temi affrontati e tra questi il posto d'onore è spettato ai vaccini antinfluenzali: con la brutta stagione alle porte in effetti è opportuno che i soggetti a rischio - in primis gli anziani - si proteggano dai virus influenzali che, non dimentichiamolo, possono compromettere per un periodo di tempo considerevole la qualità della vita degli individui più fragili o addirittura dar luogo a complicazioni potenzialmente fatali come la polmonite. Ma se è importante ricordare l'importanza del vaccino per la prevenzione di alcune fasce di popolazione è altrettanto importante che il vaccino scelto sia quello migliore in termini di efficacia e di costo per il Servizio sanitario nazionale (Ssn).

In Italia circa 30 mila casi di influenza tra gli over 65 avrebbero potuto essere evitati con l'utilizzo esclusivo dell'audiuvato trivalente mf59, almeno stando all'analisi economico-sanitaria presentata durante l'Eswi 2017 da Stefano Capri, professore di economia presso il Libero istituto universitario Carlo Cattaneo (meglio noto con l'acronimo Liuc). L'analisi - frutto del lavoro congiunto di Capri e di Marco Barbieri ricercatore del Centre for health economics dell'università di York - costituisce uno dei capitoli di un rapporto Health technology assessment (Hta) sulla vaccinazione, un complesso lavoro d'indagine che ha coinvolto un team multispecialistico composto da epidemiologi, esperti di sanità pubblica ed economisti.

Capri e Barbieri hanno elaborato un modello d'analisi con il quale hanno messo a sistema numerosi dati riguardanti circa 13 milioni d'individui over 65 - fragilità, costi derivanti dall'ospedalizzazione, tasso di mortalità, qualità della vita in relazione alla sua durata - e il costo dei quattro vaccini attualmente disponibili nel nostro paese al fine di individuare il vaccino migliore dal punto di vista del rapporto tra costi ed efficacia. Il 'vincitore' è risultato l'audiuvato trivalente mf59, in grado di compensare il suo costo superiore rispetto agli altri tre contendenti con una efficacia che riduce l'eventualità ospedalizzazione. Questo vaccino, che fa parte del portfolio Sequirus, ha in effetti dimostrato una grande capacità di sollecitare una risposta immunitaria ai virus influenzali negli anziani.

"Per quanto riguarda la popolazione anziana l'adiuvato trivalente è più efficace nel prevenire casi di influenza rispetto agli altri trivalenti ed è meno costoso dei più moderni vaccini quadrivalenti - ha dichiarato Capri - questa superiorità dal punto di visto clinico è probabilmente dovuta al fatto che la maggior parte dei casi gravi negli anziani è dovuta al ceppo influenzale A, che i vaccini privi di mf59 prevengono meno efficientemente". (MATILDE SCUDERI)

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