Cerca

LISBONA SPECIALE EASD 2017

Diabete: complicanze nascoste
svelate dal ‘test del subacqueo’

Con i test chiamati ‘batteria di Ewing’ s’individua la neuropatia autonomica cardiaca, complicanza potenzialmente mortale del diabete. Ma basta la manovra del Valsalva per lo stesso risultato

0
Diabete: complicanze nascostesvelate dal ‘test del subacqueo’

La neuropatia autonomica cardiaca (CAN) è una complicanza del diabete pericolosa per la vita, che purtroppo viene spesso ignorata poiché i test necessari per la diagnosi richiedono tempo e sono complessi da eseguire. L’insieme dei test utilizzati per svelare la presenza di questa condizione sono detti ‘batteria di Ewing’, e consistono in quattro diverse manovre: il deep breathing (una serie di espirazioni e inspirazioni profonde), la manovra di Valsalva (espirazione forzata contro resistenza, ad esempio tappandosi il naso, proprio come fanno i subacquei per ‘riaprire’ le orecchie tappate dopo un’immersione), il lying-to-standing (alzarsi in piedi dopo essere stati sdraiati su un lettino) e il test dell’ipotensione ortostatica.

Uno studio presentato al congresso annuale dell’EASD dalla dottoressa Rossella Del Toro e colleghi - giovani ricercatori della Società Italiana di Diabetologia grazie ad un grant della SID – è andato a valutare la possibilità di ridurre il numero di questi test per semplificare la diagnosi di neuropatia autonomica. A questo scopo sono stati valutati tutti i test inclusi nella batteria di Ewing e le loro combinazioni in 115 soggetti diabetici con un'età media di 58 anni. La CAN è stata diagnosticata in 53 dei 115 soggetti esaminati. I soggetti risultati affetti da CAN presentavano valori più elevati di emoglobina glicosilata (HbA1c) e trigliceridi, livelli di colesterolo HDL più bassi ed una più alta prevalenza di retinopatia.

Questo studio ha dimostrato che l'esecuzione della batteria completa di Ewing non ha una sensibilità e una specificità superiore rispetto all'esecuzione della sola manovra di Valsalva per la diagnosi di CAN. La presenza di CAN può dunque essere ricercata efficacemente anche attraverso la sola manovra di Valsalva; tale evidenza consente di semplificare lo screening rendendolo più veloce, economico e facile da effettuare. Questo permette di ricercare in breve tempo e in un gran numero di persone la presenza di una complicanza del diabete potenzialmente mortale, ma spesso ignorata e sotto-diagnosticata.

“Si tratta di una ricerca con promettenti ricadute cliniche perché la neuropatia autonomica cardiaca è una complicanza subdola e pericolosa– commenta il professor Giorgio Sesti, presidente della SID – Avere validato uno screening semplice, riproducibile e non invasivo per identificare dei soggetti a rischio di aritmie e morte improvvisa è un importante avanzamento delle conoscenze in questo campo di ricerca. Sono particolarmente lieto che tali ricerche possano essere presentate in un importante congresso internazionale da un giovane ricercatore sostenuto dalla SID”. (FABRIZIA MASELLI)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media