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NUOVI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI

E' importante la formulazione
nella terapia dell’ipertiroidismo

Le capsule sono state progettate per rimanere stabili e garantire la quantità di principio attivo fino alla data di scadenza e possono infine essere assunte dagli intolleranti al lattosio

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E' importante la formulazionenella terapia dell’ipertiroidismo

Ha fatto scalpore negli ultimi giorni il caso della petizione lanciata dai pazienti ipotiroidei francesi, che hanno chiesto il ritiro della nuova formulazione in compresse di levotiroxina commercializzata da fine marzo e diversa dalla precedente negli eccipienti. La petizione segue una serie di segnalazioni dei pazienti legate ad effetti avversi (aumento di peso, vertigini, cefalea), riscontrati a seguito del passaggio da una formulazione all’altra. Anche oltralpe cresce l’attenzione verso le nuove forme di levotiroxina. L’ipotiroidismo è una patologia che, sebbene non letale, può comportare pesanti ripercussioni sulla qualità di vita del paziente. Dalla tiroide “dipendono il controllo del metabolismo e le principali funzioni dell’organismo quali il battito cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso centrale, l’accrescimento corporeo, il peso, la forza muscolare, il benessere della cute e dei capelli e tante altre ancora”, spiega Enrico Papini, direttore UOC Endocrinologia e Malattie Metaboliche presso l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale. La patologia colpisce in prevalenza donne e in Italia ne soffrono circa 5 milioni di persone. Data la necessità per il paziente affetto da ipotiroidismo di assumere per tutta la vita l’ormone tiroideo, l’aderenza alla terapia può diventare problematica nel corso degli anni. Per questo le nuove linee guida si focalizzano sulla personalizzazione per percorso terapeutico, tenendo conto dello stile di vita del paziente, oltre che dei parametri puramente fisici come l’età e il peso corporeo. Il raggiungimento dell’equilibrio ormonale, con l’aggiustamento costante del dosaggio giornaliero, non è sufficiente per favorire l’aderenza alla terapia, specialmente se è costituita da un solo farmaco, ovvero la la levotiroxina, il più importante ormone della tiroide prodotto per sintesi: occorre puntare sulla semplicità della formulazione, che riducendo il numero di eccipienti diminuisce il rischio di insorgenza di effetti collaterali.

La soluzione che meglio si adatta a queste esigenze è la formulazione liquida, che può essere assunta in corrispondenza del primo pasto della giornata, a differenza delle compresse che devono precedere la colazione di 30 o 60 minuti, perché il principio attivo disciolto è assorbibile anche in presenza di pH non molto acido. L’assenza di allergeni, inoltre, ne fanno un’opzione preferibile per coloro che soffrono di malassorbimento gastrointestinale, ad esempio in presenza di celiachia o intolleranza al lattosio, assente nella nuova formulazione che, inoltre, garantisce la giusta quantità di principio attivo fino alla data di scadenza perché specificamente progettata per rimanere stabile. Questo è molto importante nella patologia ipotiroidea dove è necessario mantenere con precisione i livelli ormonali pena l’efficacia della terapia. Da qui il diffuso scetticismo circa l’adozione dei farmaci bioequivalenti per trattare l’ipotiroidismo. L’equivalente, infatti, è tale se ha una disponibilità maggiore o minore del 10 per cento rispetto all’originale. Inoltre occorre tenere conto che l'intervallo di bioequivalenza è uno standard stabilito convenzionalmente attribuendo maggior rilievo alla variabilità del comportamento in vivo della formulazione più che la variabilità della risposta terapeutica nella popolazione dei pazienti. Inoltre il passaggio alla formulazione liquida migliora la gestione della patologia perché si traduce in un minor ricorso a test della funzione tiroidea come il controllo del TSH. È stato infatti dimostrato che la stabilità di questo valore è correlata alla minore frequenza di problemi di malassorbimento ottenibile preferendo la formulazione liquida di levotiroxina rispetto alle compresse. (MARTINA BOSSI)

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