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ASSITENZA SANITARIA REGIONALE

“La Sicilia, 'best practice'
italiana verso l’Epatite C”

Clinici, pazienti e rappresentanti delle Istituzioni a confronto in un convegno organizzato a Palermo da MAProvider e realizzato grazie al contributo incondizionato di AbbVie

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“La Sicilia, 'best practice' italiana verso l’Epatite C”

Si stima che in Italia ci siano circa 300 mila pazienti diagnosticati con Epatite C (HCV) e un numero imprecisato di persone inconsapevoli di aver contratto l’infezione. Negli ultimi tre anni è profondamente mutato lo scenario della terapia delle malattie epatiche da virus C e, con la disponibilità dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta, è oggi possibile curare la maggior parte dei pazienti a prescindere dallo stadio della malattia. A livello nazionale sono stati realizzati due importanti interventi al fine di realizzare il 'Piano di Eradicazione HCV', che prevede l’arruolamento di 80 mila pazienti all’anno, per 3 anni:

- Nel 2017 è stato confermato il fondo per i farmaci innovativi, 500 milioni di euro annui, precedentemente istituito per il biennio 2015-2016, dei quali la maggior parte è dedicata a farmaci per la cura dell’HCV

- A Marzo 2017 sono stati ampliati i criteri di arruolamento. Se fino a quel momento solo i pazienti più gravi, gli F3 ed F4, potevano beneficiare della cura con i nuovi farmaci antivirali diretti, a partire da Aprile 2017 tutti i pazienti affetti dal virus HCV possono accedere alle cure.

Nonostante ci siano farmaci efficaci e fondi disponibili, ad oggi il ritmo di arruolamento è ben lontano da quello previsto dal piano di eradicazione (Fonte Registri AIFA):

- Gennaio 2017 a fine Marzo 2017 sono stati arruolati 7.337 pazienti

- Aprile (apertura dei criteri) ad oggi sono stati arruolati 20.015 pazienti

- Gennaio 2017 ad oggi (Settembre 2017) sono stati trattati 27.352 nuovi pazienti

Per analizzare i possibili scenari futuri per il miglior percorso gestionale del paziente HCV, con particolare focus sui centri di riferimento, le best practice e le possibili criticità della Regione Sicilia, si è tenuto il Convegno ‘HCV Regione Sicilia: clinici, pazienti ed istituzioni a confronto’, promosso da MAProvider e realizzato grazie al contributo incondizionato di AbbVie.

La Regione ha attivato la ‘Rete HCV Sicilia’, un progetto telematico per migliorare la gestione e il trattamento dell'epatite cronica e della cirrosi da virus C. Questo progetto, che vede ad oggi in elenco 12.798 pazienti di cui 7.684 già in terapia, ed è considerato da tutti una best practice, potrebbe essere riproposto in alcune Regioni nel resto del nostro Paese. “A seguito della recente decisione dell’AIFA – ha detto Antonio Craxì, professore di Gastroenterologia, Università di Palermo e Direttore Unità operativa complessa di Gastroenterologia & Epatologia, AOU Policlinico Paolo Giaccone di Palermo – affinché il piano di eradicazione HCV abbia effetto, è indispensabile che intervengano le Istituzioni regionali: l’assessore alla Sanità e il presidente della Regione debbono dare un segnale forte di priorità e di indirizzo, sennò l'obiettivo non sarà facile da raggiungere”. “La disponibilità dei medicinali per l’epatite C per tutti i pazienti e non solo per i malati più gravi è la grande conquista che siamo riusciti ad ottenere –  ha dichiarato Giovanni Raimondo, direttore Unità operativa complessa di Epatologia Clinica e Biomolecolare, AOU Policlinico G. Martino, Messina – Grazie alle nuove terapie sarà poi possibile, per ogni medico autorizzato, fare la scelta migliore di cura ad ogni singolo paziente”.

“Grazie alla Sanità Italiana, da Marzo 2017 tutti i pazienti hanno diritto alla cura per guarire dall’epatite C – ha spiegato Massimiliano Conforti, icepresidente EpaC Onlus – Tuttavia, per ottenere l’obiettivo fissato da AIFA di curare 80.000 pazienti l’anno nei prossimi tre anni è necessario ampliare le reti di cura a livello regionale: personale aggiuntivo, ulteriori centri prescrittori, reti Hub&Spoke che includano anche le carceri, i SERT, e il coinvolgimento dei medici di famiglia se vogliamo curare fino all’ultimo paziente. Stiamo parlando di una rete di presa in carico, assistenza e cura come quella che sta realizzando la Regione Sicilia e che dovrebbe essere ritenuta una best practice”. “La Regione Sicilia sta facendo passi avanti nell’ambito della salute e della prevenzione – ha concluso Baldassarre Gucciardi, assessore alla Salute Regione Siciliana – in particolare per l’epatite C, che è una di quelle malattie che di più è stata investita dall’innovazione che la scienza medica ha fornito. Su questo è stata costruita la ‘Rete HCV Sicilia’, un Osservatorio regionale, che grazie alle nuove cure e terapie, è considerata una vera e propria best practice italiana”. (FEDERICA BARTOLI)

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