Cerca

SCLEROSI MULTIPLA

Una nuova terapia mirata
contro la ‘SM recidivante’

Approvato dall’AIFA il nuovo anticorpo monoclonale daclizumab per il trattamento di seconda linea della Sclerosi Multipla Recidivante Remittente, somministrabile in un’unica soluzione mensile

0
Una nuova terapia miratacontro la ‘SM recidivante’

Si basa su un meccanismo d’azione mirato, immunomodulante e reversibile l’anticorpo monoclonale daclizumab per trattare in seconda linea la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente. Recentemente approvato dall’AIFa e ora in corso di inserimento nei prontuari terapeutici regionali il farmaco, che sarà commercializzato in Italia da Biogen, semplifica l’autosomministrazione della terapia attraverso un'unica iniezione sottocutanea da parte dei pazienti a domicilio, migliorando la gestione autonoma della patologia. Il dosaggio raccomandato è 150 mg. La sclerosi multipla colpisce ogni anno 2,3 milioni di persone, 110 mila in Italia e la forma recidivante è la più comune, rappresentando 85 per cento dei casi. Grazie alla sua azione mirata daclizumab tende a ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario introducendo un nuovo approccio nel trattamento delle forme recidivanti della sclerosi multipla. “Rispetto alle terapie fino ad oggi disponibili, che hanno tendenzialmente un’azione immunosoppressiva, il nuovo farmaco è il primo tra quelli a più alta efficacia ad agire con un effetto immunomodulante, che si traduce nel controllo delle cellule che causano infiammazione del sistema nervoso centrale favorendo l’espansione nel sangue di cellule ad azione regolatoria, chiamate cellule NK CD56 bright, senza però causare deplezione aspecifica e diffusa delle cellule immunitarie”, spiega il professor Antonio Uccelli, ordinario di Neurologia presso l’Università di Genova e responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino. In questo modo il farmaco induce un meccanismo che tiene sotto controllo le cellule potenzialmente autoreattive ed è rapidamente reversibile ripristinando, ove necessario, il normale assetto immunitario.

Due rigorosi studi clinici sono alla base dell’approvazione di Daclizumab: SELECT, studio di fase II, in doppio cieco, randomizzato, multicentrico, volto a stabilire sicurezza ed efficacia di daclizumab 150 mg e 300 mg per via sottocutanea ogni 4 settimane per 1 anno rispetto a placebo e lo studio DECIDE. Quest’ultimo è stato, per numero di pazienti coinvolti e durata, il più grande studio clinico randomizzato di fase III 'testa a testa' mai condotto nella sclerosi multipla. Anch’esso condotto in doppio cieco, si è trattato di uno studio di superiorità di declizumab che ha comparato due gruppi trattati rispettivamente con 150 mg di daclizumab per via sottocutanea ogni 4 settimane e con interferone beta 1-a intramuscolo una volta la settimana. “Gli studi clinici DECIDE e SELECT hanno coinvolto in totale circa 2400 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante, evidenziando il buon profilo di efficacia e sicurezza del nuovo farmaco, anche in casi di alta attività di malattia non sufficientemente controllata da altre terapie – commenta il professor Diego Centonze, ordinario di Neurologia presso l’Università di Roma Tor Vergata e Responsabile della UOC di Neurologia presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS). In entrambi gli studi daclizumab ha ridotto significativamente il tasso annualizzato di ricaduta sia rispetto a placebo (studio SELECT) che rispetto a Interferone beta 1-a (studio DECIDE). Per quanto riguarda la totale reversibilità del trattamento, come spiega il professor Centonze: “le conte linfocitarie totali ritornavano ai valori basali entro 8-12 settimane dall’ultima dose, le altre conte entro le 20-24 settimane. Questo dimostra quindi che daclizumab è un trattamento ad alta efficacia e che, grazie alla sua azione reversibile non ha causato nessuna deplezione generale, prolungata e aspecifica delle cellule immunitarie”. (MARTINA BOSSI)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media