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MERCK IN PUGLIA

Nello stabilimento di Modugno
investiti ben 35 milioni di euro

In occasione dei 25 anni dall’inaugurazione del sito pugliese, Merck annuncia un nuovo investimento destinato all’innovazione e allo sviluppo di una nuova linea di produzione di farmaci

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Lostabilimento Merck Modugno-Bari

Lostabilimento Merck Modugno-Bari

Arriva un nuovo investimento di circa 35 milioni di euro destinato al sito di produzione Modugno-Bari dell’azienda tedesca Merck, leader nel settore scientifico e tecnologico. L’annuncio, arrivato durante l’evento ‘Merck in Puglia: una storia di eccellenza’ alla presenza di istituzioni nazionali e locali, giunge in occasione del 25° anniversario dello stabilimento, anticipando una nuova linea di produzione di medicinali che permetterà il riempimento di farmaci iniettabili sotto isolatore, il tutto corredato dall’introduzione di sistemi altamente innovativi che garantiranno la totale automatizzazione del processo. Il progetto prevede inoltre l’istallazione di una nuova area per la ‘formulazione e la preparazione di materiali’. Nel 2014, allo stabilimento pugliese era stato già riservato un finanziamento di 50 milioni di euro, volto alla creazione della linea di produzione sotto isolatore completamente automatizzata rivolta alla produzione di farmaci in flaconcini destinati al campo della fertilità e dell’endocrinologia, con un’eventuale estensione anche all’ambito dei farmaci immunocologici, insieme con l’installazione di un magazzino automatizzato con una capacità di stoccaggio di più di 5000 posti pallet e di una nuova area di sperlatura (ispezione visiva) dei farmaci a completare l’innovazione.

Per il nuovo investimento di 35 milioni di Euro, Merck ha presentato alla Regione Puglia la richiesta di ammissibilità ai fondi di finanziamento regionali attraverso un 'contratto di programma', riproponendo la stessa formula adottata per il precedente investimento di 50 milioni di euro. "Oggi per noi è un giorno molto importante – ha dichiarato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – con questo ulteriore investimento in tecnologia ed innovazione il sito di Modugno-Bari si conferma un fiore all’occhiello per l’industria del nostro Paese e per il nostro gruppo. La continua crescita di questo stabilimento – ha concluso Messina – è resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Regione Puglia e gli altri enti locali competenti a conferma che la sinergia tra pubblico e privato consente di creare valore per il territorio". “La scelta di Merck di investire in Puglia – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – è la dimostrazione che la nostra regione è in grado di mettere a disposizione personale altamente qualificato, formato nelle nostre università, che offre a importanti multinazionali come questa standard di eccellenza, unitamente alla qualità della vita e ad una rete di infrastrutture capace di garantire la trasportabilità dei prodotti in ogni parte del mondo. Non c’era miglior modo per celebrare i 25 anni dell’insediamento di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, e questo nuovo, importante investimento conferma la bontà della scelta. Per la nostra comunità significa occupazione di alta qualità e un futuro per i giovani professionisti pugliesi nella loro terra. Non posso che esprimere soddisfazione e felicità per i nuovi traguardi che abbiamo davanti”.

Il presidente Emiliano ha sottolineato l’importanza del lavoro di collaborazione tra Regione Puglia e Merck in previsione di questa importante celebrazione, rimarcando la forte presenza del Sud, sempre più intenzionato ad uscire da antichi stereotipi di arretratezza e chiedendo al governo nazionale “parità di obiettivi ma anche parità di strumenti per raggiungerli. È una sfida antica, ma ripeto, noi siamo in campo e non dimentichiamo che la Merck ha collaborato con noi per far uscire la Puglia dalla questione meridionale”. Lo stabilimento, che si estende per circa 125 mila metri quadri, fu inaugurato nel 1992 quando le sue produzioni si limitavano a prodotti liofilizzati per il mercato italiano. L’acquisizione di nuove tecnologie ed il supporto di investimenti mirati hanno ampliato l’ambito produttivo del sito Modugno-Bari che ad oggi vanta la produzione di farmaci biotecnologici in siringhe, cartucce e flaconcini per i trattamenti nelle aree della fertilità, neurologia ed endocrinologia. Lo stabilimento Merck di Modugno-Bari rappresenta il primo esportatore di Bari e Provincia con il 31,4 per cento dell’export per quest’area. Nel 2016 ha contribuito per il 5,3 per cento all’export farmaceutico italiano. "Questo investimento sottolinea l’importanza del sito produttivo di Modugno-Bari per la nostra crescita globale nell’area di business healthcare – ha dichiarato Stefan Oschmann, chairman of the executive board e Ceo di Merck – Ci consentirà infatti di assicurare la fornitura di farmaci finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone in tutto il mondo". (FEDERICA BARTOLI)

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