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NUOVE NOMINE SOCIALI

Simit. Il professor Massimo Galli
neo-presidente degli infettivologi

Il presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) per il biennio 2017-19 affiancato dal vicepresidente Marcello Tavio, lombardo di nascita e anconetano di adozione

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Il professor Massimo Galli

Il professor Massimo Galli

Massimo Galli, professore ordinario presso l’Università degli studi di Milano e direttore della Divisione Clinicizzata di Malattie Infettive AO – Polo Universitario, è il nuovo presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) per il biennio 2017-19. "Ringrazio i colleghi infettivologi per la fiducia accordatami – sottolinea soddisfatto il professor Galli – in un momento di grande importanza per le malattie infettive, in Italia e nel mondo. Globalizzazione, cambiamenti climatici, spostamenti di grandi masse di popolazioni e anche gli straordinari progressi ottenuti dalla medicina in altri campi, spingono infatti le malattie infettive ben oltre il recinto di sicurezza in si pensava di averle relegate, dopo la lunga battaglia contro HIV/AIDS, (ancora lontana da una vittoria definitiva). Lo specialista infettivologo e la struttura operativa in cui è inserito, sono quindi chiamati a rispondere a vecchie e nuove sfide con soluzioni diversificate, maggiormente basate sull’efficienza, la flessibilità e la capacità di fare rete ed essere un partner autorevole per le Istituzioni nazionali e regionali in questo campo”. Marcello Tavio, 59 anni, lombardo di nascita e ‘anconetano’ di adozione, è il nuovo presidente eletto della Simit per il biennio 2019-2021. Da subito assume la carica di vicepresidente per il periodo precedente 2017-2019, affiancando il presidente professor Massimo Galli alla guida della Società scientifica di infettivologia. Tavio succede, nell'alternanza ai vertici della società, al dottor Antonio Chirianni di Napoli.

Marcello Tavio, sposato, 2 figli, è direttore della UOC di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria ‘Ospedali Riuniti’ di Ancona dal marzo 2010, e ha precedentemente lavorato presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico ‘CRO di Aviano’ (PN) e presso l’Azienda ospedaliero universitaria di Udine. “Temi come l'eradicazione dell'epatite C, il trattamento dell’infezione da HIV con schemi sempre più efficaci e meglio tollerati, la riemersione di malattie che da noi sembravano dimenticate come la malaria e la tubercolosi, l’emergenza di infezioni nuove e difficili da curare come quelle sostenute dai cosiddetti super-batteri, la diffusione di una cultura della vaccinazione pienamente responsabile dei diritti e dei doveri di una società civile, sono solo alcuni esempi  delle priorità cui siamo chiamati a rispondere” dichiara Tavio. “In particolare - prosegue Tavio – siamo molto preoccupati dalle infezioni contratte in strutture sanitarie ospedaliere o extra-ospedaliere e spesso causate da germi multiresistenti perché costituiscono un grave rischio per i pazienti più difficili da curare perché più fragili e poco gestibili al di fuori dell’ospedale; qui serve una risposta forte, coesa e coordinata fra i diversi attori, per la quale la Simit, non da oggi, offre le massime garanzie di competenza e collaborazione. Proprio a novembre lanceremo una campagna sull'uso consapevole degli antibiotici in occasione della Settimana Mondiale dedicata alla problematica, dal 16 al 22 Novembre, con il coinvolgimento del Ministero e del Segretariato Sociale Rai”. “Con il professor Galli – conclude Tavio – e tutti gli altri componenti di questo rinnovato direttivo della Società, caratterizzato da autorevoli nuovi ingressi e un’ampia rappresentanza degli specialisti da Nord a Sud del paese, siamo già ora al lavoro con piena armonia per elaborare un programma di ampio respiro, in grado di coinvolgere e valorizzare tutte le risorse disponibili, nel superiore interesse della salute dei pazienti e del progresso scientifico in campo infettivologico. E’ certo che alla Simit, nei prossimi anni, non mancheranno le sfide, né la voglia di affrontarle”. (EUGENIA SERMONTI)

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