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XIX CONGRESSO NAZIONALE AIOM

Il ‘Premio Pace’ ai giornalisti
Bonaccorso, Correra e Razzi

La caposervizio e la corrispondente dell’ANSA e il responsabile di ‘Oncoline’ di Repubblica.it sono i prescelti dagli oncologi italiani. Premiato anche il docufilm di Livia Parisi

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Da sin: Maria Emilia Bonaccorso, Livia Parisi e Manuela Correra

Da sin: Maria Emilia Bonaccorso, Livia Parisi e Manuela Correra

Maria Emilia Bonaccorso e Manuela Correra, rispettivamente caposervizio ‘Salute, ambiente e scienza’ e corrispondente dai principali congressi di medicina dell’agenzia ANSA, e Massimo Razzi, responsabile della sezione Oncoline di Repubblica.it, sono i vincitori della sedicesima edizione del premio giornalistico ‘Giovanni Maria Pace’ per la divulgazione scientifica. Premiato anche il docufilm di Livia Parisi ‘Gli anni più belli’ sulla storia di Giacomo Perini. Il prestigioso riconoscimento è indetto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per ricordare il collega di Repubblica scomparso nel 2002 a causa di un tumore. Il premio viene consegnato durante la cerimonia inaugurale del XIX Congresso nazionale AIOM a Roma. La giuria ha scelto Maria Emilia Bonaccorso “per la passione e la competenza con cui affronta il lavoro giornalistico in campo medico-scientifico, nel quale la necessità della divulgazione chiara e corretta non deve mai far venir meno la ricerca della notizia e il confronto delle opinioni”. Il Premio Pace è assegnato a Manuela Correra, infaticabile corrispondente per l’agenzia ANSA dai principali congressi di medicina in Italia e dall’estero. Come scritto nella motivazione, “Manuela ha raccontato i fatti che hanno rivoluzionato la medicina negli ultimi anni e rappresenta un riferimento per chiunque in redazione debba affrontare quotidianamente il problema del controllo, della verifica e dell’approfondimento di fonti e notizie”. Massimo Razzi ha ottenuto il riconoscimento perché, come sottolineato nella motivazione, “grazie a un indispensabile bagaglio culturale, ha dimostrato di aver assimilato e saputo rinnovare la lezione di grandi maestri e colleghi. L’impegno di Massimo Razzi nella divulgazione medico-scientifica e negli argomenti di sanità spazia dalle ultime novità della più avanzata ricerca internazionale alle notizie di cronaca sanitaria nazionale e regionale”. Il premio Pace, intitolato al fondatore del giornalismo scientifico in Italia, è divenuto uno dei riconoscimenti più ambiti per le firme dell’informazione sulla salute e medicina nel nostro Paese. (EUGENIA SERMONTI)

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