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DONNE ‘CONTRO’ UOMINI

Ecco la salute delle donne
della 'generazione argento'

Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, e Farmindustria presentano a Roma il volume monografico ‘La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile’

26 Dicembre 2017

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Ecco la salute delle donne della 'generazione argento'

Una foto-identikit della donna, con un confronto con i maschietti: più anni di vita rispetto all’uomo (85,1 contro 80,6) ma con maggior fragilità determinata anche da fattori socio-economici come solitudine, minore istruzione e reddito più basso. Rischio di salute peggiore: almeno 2 malattie croniche (72 per cento contro 58 per cento), maggior disabilità grave (37,8 per cento contro 22,7 per cento contro). Un ‘esercito’ al femminile, perché in Italia le over 65 sono 7,5 milioni, ben 2 milioni in più degli uomini; anche tra gli ultraottantenni si registra una prevalenza, 2 su 3 sono donne. Le italiane hanno un’aspettativa di vita di 85,1 anni, contro gli 80,6 degli uomini. Nonostante la maggiore longevità però l’invecchiamento delle donne è più gravoso: sono più malate, il 72 per cento delle over 75 ha 2 o più malattie croniche, rispetto al 58 per cento degli uomini; hanno una salute peggiore, 1 su 3 ha limitazioni funzionali gravi nelle attività della vita quotidiana e hanno pesanti disabilità nel 37,8 per cento dei casi contro il 22,7 per cento degli uomini. Negli over 65 molte malattie croniche sono a prevalenza femminile come artrosi e artrite (59,4 per cento donne e 38,9 per cento uomini), cefalea ed emicrania ricorrente (14,6 per cento contro 7,1 per cento), osteoporosi (39,5 per cento contro 8,1 per cento), ansia e depressione (16,7 per cento contro 9,0 per cento) e Alzheimer e demenze senili (5,1 per cento contro 3,1 per cento). A ciò si aggiunge il più ampio consumo di farmaci a cui si associa un rischio più elevato di eventi avversi e di ospedalizzazioni per effetti collaterali.

Questa condizione di fragilità biologica è aggravata da una concomitante vulnerabilità per fattori socio-economici che concorrono a marcare le differenze di genere nell’ambito dell’invecchiamento: le donne sono più spesso vedove e sole, meno istruite, più povere, basti pensare che il loro reddito previdenziale è mediamente inferiore di circa 6 mila euro rispetto agli uomini, come conseguenza degli squilibri di retribuzione tra i due sessi nel mondo del lavoro. Inoltre, il 65 per cento degli over 65 vittime di abusi è donna. A fare il punto sulla salute delle donne della ‘generazione argento’ italiane è il volume monografico ‘La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile’ di Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, realizzato grazie alla collaborazione di Farmindustria, presentato a Roma. Il libro ha l’obiettivo di offrire un quadro della ‘nuova’ longevità passando attraverso gli aspetti cruciali e le maggiori criticità, dal ruolo della prevenzione per un invecchiamento attivo al valore dell’integrazione sociale, dall’assistenza sanitario-assistenziale all’impatto socio-economico e dalla promozione della sicurezza alle problematiche associate alla politerapia.

“Il volume ci consente di fotografare la situazione delle donne in una fase della loro vita che, nonostante le fragilità specifiche, può essere vissuta con piena soddisfazione. Questa è la sfida più grande oggi: garantire alle donne un invecchiamento sano, attivo e positivo – spiega Francesca Merzagora, presidente Onda – Da una indagine condotta da Onda su un campione di 314 over 70, emerge infatti che Il 44 per cento di loro è molto soddisfatto della propria vita, pur ritenendola peggiore rispetto a quando era più giovane. Sono però più le donne che affermano di sentirsi sole e malinconiche (punteggio medio 2,4 donne e 2,1 uomini) e sono anche quelle che si dedicano meno ad attività di svago e piacere. Onda ha accettato la sfida e rivolge da tempo il suo interesse al mondo delle donne in tutte le fasi della loro vita, occupandosi di loro non solo come ‘anziane’, ma anche della funzione sociale che rivestono all’interno della famiglia”.

“Il volume di Onda - commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria - rappresenta come sempre un prezioso strumento che fotografa la realtà e getta le basi per guardare al futuro in rosa con più speranza. Le imprese del farmaco vogliono contribuire a prendersi cura della donna, anello fondamentale della cura della famiglia e quindi dell’intera società. Perché la donna svolge un ruolo centrale e insostituibile di caregiver rendendo il nucleo familiare un ammortizzatore sociale con risparmi importanti per tutto il sistema della sanità. Già oggi nell’industria farmaceutica - dove le donne sono il 43 per cento del totale, con oltre il 50 per cento nella R&S - esistono politiche ‘rosa’ di welfare aziendale. E non solo. Per le patologie maggiormente presenti nel sesso femminile sono infatti in sviluppo nel mondo oltre 850 farmaci”. “Ho aderito con interesse all’iniziativa promossa da Onda perché convinta che solo attraverso uno sforzo congiunto si possa contribuire a risolvere le problematiche legate alla ‘salute della donna’ – continua Franca Biondelli, sottosegretario Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali – Il volume che viene presentato in questa conferenza stampa, dà conferme alla nostra azione politica da un lato, ma ci sprona anche a trovare nuove modalità di intervento in favore del benessere psico-fisico della donna”.

“Ancora una volta Onda si rende preziosa consegnandoci questo volume unico nel suo genere, un aiuto importante per orientarsi nella complessa salute degli anziani, con lo sguardo moderno orientato al genere, e cioè alle differenze e al rispetto fra uomini e donne, focalizzando l'attenzione alle problematiche delle donne – afferma Emilia De Biasi, presidente Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica – Essere una donna anziana oggi è cosa assai diversa dal passato e l'invecchiamento ha fasi e gradini che vanno affrontati con attenzione. Il quadro che il libro ci restituisce impone alle Istituzioni e alla medicina una scelta decisa a favore di strategie di prevenzione lungo tutto l'arco della vita perché le ragazze di oggi potranno affrontare il tempo che passa con speranza se la nostra generazione saprà prendersi la responsabilità di scegliere la salute come metro di qualità della vita”. “Il libro offre le risposte possibili alle problematiche delle donne anziane per una assistenza adeguata e moderna, una vera sfida per la Sanità del futuro”, conclude Maria Rizzotti, vicepresidente, Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica. (EUGENIA SERMONTI)

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