Cerca

INFORMAZIONE TRASPARENTE

Online il Rapporto 2016 sui vaccini
contro la 'disinformazione' in sanità

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale un documento che mostra la fotografia della vaccinazione in Italia. Una breve disamina dei dati salienti

31 Dicembre 2017

0
Online il Rapporto 2016 sui vaccinicontro la 'disinformazione' in sanità

Lottare contro le fake news e la disinformazione con la trasparenza. Questa è la logica sottostante la pubblicazione del ‘Rapporto sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini in Italia 2016’ da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Si tratta di un documento, disponibile sul portale istituzionale di Aifa, che descrive i risultati complessivi delle analisi condotte per tipologia di vaccino sulle segnalazioni inserite nella rete nazionale di farmacovigilanza nel corso del 2016. "Anche dal ‘Rapporto 2016’ - afferma il direttore generale di Aifa, Mario Melazzini - non emergono problematiche di sicurezza che possono modificare il rapporto beneficio rischio dei vaccini utilizzati. Come agenzia regolatoria, proseguendo nell'operazione di trasparenza già avviata, mettiamo sul campo e rendiamo disponibili dati e analisi rigorose, a fronte di tanta disinformazione sui vaccini, sostenuta da alcuni movimenti di opinione che, pur rappresentando una percentuale esigua della popolazione, sollevano clamore e generano dubbi troppo spesso infondati e non supportati dalle evidenze. I dati del 2017 saranno disponibili nei primi mesi del nuovo anno". A differenza dei precedenti, in cui l'analisi era stata condotta sulle reazioni insorte nell’anno in esame, quest'anno il Rapporto prende in esame tutte le sospette reazioni avverse inserite nel 2016 nella rete nazionale di farmacovigilanza, comprese quelle insorte negli anni precedenti, in linea con tutti i dati resi disponibili dall’Aifa. Dalla valutazione delle segnalazioni inserite nel 2016 non è emerso al momento nessun segnale di sicurezza per i vaccini autorizzati.

I dati salienti. Le segnalazioni su vaccini inserite in Rete nel 2016 sono state 4.766, l’11 per cento del totale delle segnalazioni a farmaci e vaccini. Di queste, il 68 per cento si riferisce a sospette reazioni avverse che si sono verificate nel 2016. Le segnalazioni per i vaccini batterici sono state 2.977 - l'85,3 per cento non gravi - e si riferiscono nella quasi totalità ai vaccini meningococcici e pneumococcici, rispettivamente 1.713 e 1.113. Le segnalazioni per i vaccini virali sono state 1.602 -  l'80,8 per cento non gravi - di cui il 74 per cento relative ai vaccini anti-influenzali e morbillosi. Le segnalazioni riguardanti i vaccini batterici e virali in associazione sono state 1.479, l'85,8 per cento non gravi. Complessivamente circa l’84 per cento delle reazioni segnalate è stato definito non grave. Tra queste, le più comuni sono state febbre, reazioni nel punto di iniezione (come dolore, rossore, tumefazione, eritema), irritabilità, malessere, pianto, cefalea.Le segnalazioni di sospette reazioni avverse considerate gravi sono state rare e nella maggior parte dei casi sono risultatea carattere transitorio, con risoluzione completa dell’evento segnalato e non correlabili alla vaccinazione.

Dei sette casi con esito fatale descritti nel ‘Rapporto 2016’, nessuno è risultato correlabile con la vaccinazione tra quelli per i quali è stato possibile valutare il nesso di causalità, mentre per gli altri due casi si attendono approfondimenti richiesti ma non ancora disponibili al momento della pubblicazione del presente Rapporto. Il 37 per cento delle segnalazioni sono pervenute dagli specialisti, circa il 28 per cento da altre figure professionali che non rientrano nelle altre categorie, ad esempio medici vaccinatori, il 20 per cento da medici ospedalieri o infermieri. Il tasso di segnalazione del Nord è risultato superiore a quello del Centro e del Sud, tranne che nella regione Sicilia dove è stato osservato un tasso tra i più elevati in Italia. Un numero elevato di segnalazioni non rappresenta in sé un motivo di allarme, piuttosto è testimonianza di una maggiore attenzione e responsabilità da parte del segnalatore. In un quadro complessivo in cui si registra un trend crescente di segnalazioni su farmaci, la tendenza relativa alle segnalazioni su vaccini, escluso il picco 2014-15, si mantiene costante. (MATILDE SCUDERI)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media