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Salute: diabetologi, sospendere insulina per cure alternative può costare vita

24 Gennaio 2018

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Roma, 24 gen. (AdnKronos Salute) - "Se avete il diabete tipo 1, o se un vostro caro ha il diabete tipo 1 non sospendete (e non fate sospendere) l’insulina per seguire cure alternative. In pochi giorni si morirebbe di chetoacidosi diabetica". E' il messaggio che diabetologi e associazioni di pazienti con diabete in questi giorni stanno diffondendo sui social network e che si augurano venga ripreso a chiare lettere anche dai media tradizionali. Per evitare che ci scappi il morto, come purtroppo già successo in passato.

Le società scientifiche di diabetologia (Sid, Amd, Siedp) e le associazioni dei pazienti con diabete (Fand, Diabete Forum, Agm, Aniad) scendono in campo per ribadire che "l'unica terapia per il diabete tipo 1 è l'insulina. Sospenderla significa rischiare di andare incontro alla morte. In un Paese dove sembra a volte imperare la disinformazione scientifica, anche in un campo vitale come quello delle scienze mediche, c’è anche chi, per evidenti interessi commerciali, può permettersi di promettere indisturbato di guarire le malattie più disparate, dall’Alzheimer, al diabete tipo 1, grazie ad una dieta miracolosa corredata da 'integratori' dal costo non irrilevante (ma questo è solo un dettaglio). Basta un microfono, una telecamera, un sito web e la fake news è servita".

Diabetologi e associazioni di pazienti si augurano inoltre che "al più presto le istituzioni sanitarie e le autorità competenti intervengano nei confronti di questi personaggi televisivi, per evitare che qualche persona con diabete possa riportare serie conseguenze, seguendo i loro consigli, infarciti di concetti pseudo-scientifici 'orecchiati' qua e là ed enunciati come verità assolute". I diabetologi ricordano che "eliminare i carboidrati (gli zuccheri) dalla dieta di una persona con diabete tipo 1 non serve a guarirla; i carboidrati sono il carburante giusto per produrre l’energia di cui l’organismo ha bisogno. Purtroppo resta nel sangue circolante (dove può accumularsi a livelli pericolosi) perché per entrare nelle cellule ha bisogno dell’insulina.

Se manca l’insulina, le cellule avranno a disposizione poco zucchero e dovendo produrre energia, utilizzeranno fonti energetiche alternative, come proteine e soprattutto i grassi. Questo porta alla formazione e all’accumulo di prodotti di scarto, i corpi chetonici. Quando il livello di corpi chetonici nel sangue aumenta a dismisura, compare la condizione nota come chetoacidosi che, se non corretta tempestivamente, può portare a morte. La somministrazione di insulina serve appunto ad evitare tutta questa reazione a catena, che può avere esiti fatali.

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