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Clonazione: Genuardi, serve bando a quella umana condiviso a livello mondiale

25 Gennaio 2018

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Roma, 25 gen. (AdnKronos Salute) - Clonare l'uomo sarebbe "scientificamente insensato, non avrebbe alcuno scopo scientifico". Ma da punto di vista tecnico, come dimostra la clonazione delle due scimmiette in Cina, "potrebbe essere possibile in futuro". Sarebbe quindi opportuno "un bando alla clonazione umana, condiviso dalla comunità scientifica internazionale e da tutti gli Stati del mondo". Questa, in sintesi, la proposta dopo l'annuncio della prima clonazione di due primati, di Maurizio Genuardi, direttore dell'Istituto di medicina genomica dell'università Cattolica di Roma e presidente della Società italiana di genetica umana (Sigu).

"E' ormai assolutamente prevedibile - spiega Genuardi all'AdnKronos Salute, al Policlinico Gemelli di Roma a margine della presentazione del Libro bianco sull'oncologia dell'ospedale - che dal punto di vista tecnico la clonazione dell'uomo diventi possibile, anche se non possiamo stimare quando. Ci sono stati tempi abbastanza lunghi tra la clonazione della pecora Dolly e quella del macaco. Il problema non è però tecnico, ma etico". Per diversi motivi, precisa l'esperto: "Il primo è il nostro diritto a far nascere persone identiche a qualcuno, che avrebbe il solo scopo di farci sentirci creatori di altri uomini identici; nessuna utilità scientifica, come invece è stato per gli animali. Il secondo motivo è che noi non sappiamo come staranno questi due cloni di scimmia che sono stati prodotti in Cina. Dolly ci ha insegnato che queste procedure comportano alterazioni nel corso dello sviluppo, alterazioni che predispongono a malattie in epoca più precoce rispetto alla popolazione generale".

Per Genuardi la comunità scientifica "deve essere anche supportata dalle altre istituzioni" per quanto riguarda i 'paletti' da fissare. "C'è ovviamente un autocontrollo a livello di istituzioni universitarie e sanitarie nella maggior parte dei Paesi - osserva l'esperto - Ma ci sono Paesi dove teoricamente non ci sono questi tipi di limiti, quindi devono essere i governi che, insieme ai ricercatori, decidono di mettere al bando la clonazione umana". (segue)

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