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CAMPAGNA SOCIALE

Aism: i 50 anni di impegno
per persone, ricerca e diritti

#Smuoviti è la nuova campagna in occasione del suo mezzo secolo di vita. Un anno pieno di appuntamenti importanti per lanciare una sfida: dare un futuro alle persone con SM oltre la malattia

8 Febbraio 2018

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Aism: i 50 anni di impegno per persone, ricerca e diritti

Obiettivo finanziare la ricerca di qualità. E per portare acqua a questo ‘goal’ il primo appuntamento è il 3-4 marzo con la Gardensia e dal 25 febbraio all’11 marzo con l’Sms solidale al 45567 che quest’anno sarà legato a un progetto di ricerca sulle forme progressive di SM., grazie anche alla nuna nuova campagna di impegno a sostegno delle persone, della ricerca e dei diritti #SMuoviti. “In questi decenni Aism ha sensibilizzato l’opinione pubblica ed è riuscita a far uscire dall’ombra una malattia che era sconosciuta ai più. Non solo, oggi le persone con SM sono informate ed esse stesse fonte di informazione, sanno di poter essere ascoltate dalle istituzioni ed esigono diritti”, afferma Angela Martino, presidente nazionale di Aism. Una trasformazione ottenuta grazie all’impegno di tutta l’Associazione che ha sempre messo le persone al centro della propria azione, chiedendo per loro maggiori diritti e migliore ricerca.

Fin dalle sue origini Aism si è infatti concentrata sulla promozione della ricerca scientifica d’eccellenza, rigorosa, che cambia concretamente la qualità di vita della persona. Un impegno concreto: 20 milioni di euro solo negli ultimi 3 anni che fanno di Aism, insieme a Fism, i principali finanziatori della ricerca sulla SM in Italia. “Abbiamo fatto molto ma c’è ancora tanto da fare e servono molti più fondi perché la ricerca possa raggiungere il suo obiettivo: trovare la cura definitiva per la sclerosi multipla. Alla nostra Fondazione nel 2017 attraverso il Bando, sono arrivate richieste di 208 progetti da finanziare che sono stati valutati da un Comitato scientifico internazionale. Per finanziare tutti quelli considerati validi, di più alto valore scientifico, parliamo di 100 progetti di ricerca, sarebbero serviti 12 milioni di euro mentre noi ne abbiamo potuti mettere a disposizione solo 3 milioni e abbiamo potuto finanziare solo 34 progetti di ricerca - dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism – Fondazione italiana sclerosi multipla - Grazie al 5 per 1000 e al contributo di tanti donatori che seguono le nostre raccolte fondi ad oggi possiamo mettere a disposizione dei ricercatori, in media ogni anno, solo 6 milioni di euro l’anno, 3 milioni per il Bando e 3 milioni per i progetti speciali, ma non basta. Dobbiamo raddoppiare i fondi per la ricerca per poter finanziare tutti i progetti che la Fondazione considera strategici per vincere la SM. Dobbiamo essere tutti impegnati ad aumentare i fondi per la ricerca perché abbiamo progetti e ricercatori italiani eccellenti che possono cambiare la storia della sclerosi multipla”.

Ecco perché, in occasione della celebrazione dei 50 anni e a pochi giorni dalla pubblicazione del ‘bando 2018’ per la ricerca, Aism lancia una nuova campagna di mobilitazione, #SMuoviti: una chiamata all’azione che mette di nuovo al centro la persona con SM, con le sue fragilità e difficoltà motorie, ma anche e soprattutto con la sua dignità e consapevolezza. Il movimento – e la paura di perderne la capacità - è infatti uno dei problemi principali per una persona con SM ma è anche l’azione che ha permesso in tutti questi anni di raggiungere risultati importanti e ottenere diritti e farmaci. Ed è anche il senso dell’attività che tutta la comunità di Aism svolge nei confronti dell’intera società, per perseguire e raggiungere i propri obiettivi. “Con SMuoviti chiediamo a tutti di agire concretamente, insieme alla nostra comunità, per costruire insieme un futuro migliore per le persone con SM”, afferma Angela Martino.

La prima occasione per fare qualcosa di concreto è il week end del 3 e 4 marzo, e l’8 marzo il giorno della Festa della Donna, quando nelle piazze italiane scenderanno 10 mila volontari di Aism con la Gardensia: una gardenia e un’ortensia, due fiori in un’unione simbolica per sottolineare lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla, che colpisce il sesso femminile in misura doppia rispetto agli uomini. Insieme alla manifestazione in piazza, dal 25 febbraio al 11 marzo, sarà possibile inviare un SMS solidale al numero 45567: quest’anno i fondi raccolti andranno a finanziare il progetto portato avanti da Elisabetta Volpe, della Fondazione Santa Lucia di Roma. Volpe studierà l’effetto protettivo di una sostanza, l’interleuchina-9, nelle forme progressive di SM, quelle più gravi. Fism è il primo ente italiano impegnato nella ricerca sulla sclerosi multipla e il terzo a livello mondiale e anche nel 2018 rinnova il suo impegno al fianco dei ricercatori con un Bando per la ricerca di 5 milioni di euro. (EUGENIA SERMONTI)

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