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SALUTE AL FEMMINILE

Rischio cardiovascolare e osseo
via al tour Prevenzione Possibile

6.000 km in oltre 100 giorni per parlare alle donne di prevenzione e cambiare alcune cattive abitudini con il patrocinio di Siprec, Fimmg, Federfarma e Federfarma-Sunifar con il contributo di Mylan

6 Marzo 2018

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Rischio cardiovascolare e osseovia al tour Prevenzione Possibile

Fumano più degli uomini (sono 5,7 milioni le fumatrici italiane), soprattutto nella fascia di età tra i 45 ed i 54 (e sono in crescita le fumatrici di 55-74 anni), più al nord che al sud, sono molto sedentarie (47,3 per cento contro 37,3 per cento dei maschi) ma generalmente, fatta eccezione per il 37,5 per cento che risulta in sovrappeso o obesa, cercano di mangiare cibi più salutari come frutta e verdura e consumano meno alcol. In media il 31 per cento soffre di ipertensione ed il 14 per cento è in una condizione di rischio. Sono queste alcune delle ragioni che portano le donne italiane ad essere più esposte ad alcune malattie, prime fra tutte quelle cardiovascolari, loro killer #1 più di qualsiasi altra patologia. Nel nostro Paese, infatti, il 48,4 per cento dei decessi femminili è causato da malattie cardiovascolari, principalmente cerebrovascolari e ischemiche del cuore, mentre il 23,8 per cento da tumori e il 27,8 per cento da altre patologie. La prima arma per preservare la salute del cuore è la maggiore conoscenza dei fattori di rischio, alcuni dei quali modificabili, e l’applicazione di poche e semplici regole.

“A differenza degli uomini, le donne sviluppano patologie cardiovascolari con un ritardo di circa 10 anni. Però, laddove si presenta un problema cardiovascolare, la gravità è maggiore – sottolinea il professor Stefano Carugo, responsabile scientifico del progetto ‘Prevenzione Possibile’ e direttore di Cardiologia Unità e Ucic, Uoc cardiologia dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano – Le azioni di contrasto più efficaci passano anche attraverso la responsabilizzazione di ciascuna donna rispetto alla possibilità di orientare il proprio comportamento verso un’attenzione alla salute in tutto il corso della vita, anche quando sono giovani e si sentono immuni – continua Carugo – Sicuramente, le donne sono parzialmente protette fino alla menopausa, ma non bisogna aspettare quella fase della vita per fare prevenzione. È noto, infatti, che la prevenzione primaria per invecchiare senza limitazioni nella quotidianità accompagna tutte le fasi della vita, non solo quella anziana”.

Per portare all’attenzione delle donne l’opportunità di mettere in pratica piccoli cambiamenti nella vita di ogni giorno che possono fare la differenza per la loro salute, dall’8 marzo al 26 giugno l’ambulatorio mobile del progetto ‘Prevenzione Possibile. La salute al femminile’ girerà l’Italia per informare le donne over 35 sull’importanza di modificare alcuni comportamenti non corretti, offrire consulti medici, fare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare e misurare la loro densità ossea. In particolare, sull’ambulatorio mobile, i medici della Fimmg effettueranno: misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite Ecg, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso Moc. “Un’attività fisica costante, ad esempio, incide sulla riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare da danno coronarico, ictus, pressione arteriosa e dislipidemia – continua Carugo – La sedentarietà, al contrario, rappresenta un fattore di rischio importante per ipertensione, malattie cardiovascolari e osteoporosi, un’altra malattia a prevalenza femminile che incide in modo negativo sulla qualità di vita”.

1 donna su 4 in Italia dopo i 40 anni soffre di osteoporosi e 1 su 3 dopo i 50 anni. “L’osteoporosi è definita una malattia silenziosa perché, finché non si verifica una frattura da fragilità, può non presentare sintomi specifici – aggiunge la dottoressa Giuseppina Resmini, del board scientifico del progetto e responsabile del Centro per lo studio dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche dell’osso, UO di Ortopedia e Traumatologia-ASST Bergamo Ovest – Una diminuzione di altezza, un ipercifosi dorsale e/o un persistente dolore alla schiena possono indicare la presenza di una frattura vertebrale da compressione. È importante modificare gli stili di vita finalizzati al miglioramento della qualità dell’osso e ad abbassare il rischio di frattura con una dieta equilibrata con un adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio e vitamina D, e con una regolare attività fisica moderata. È necessario giocare d’anticipo e con questa iniziativa ci auguriamo di incoraggiare le donne a farlo”.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec), della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia (Federfarma) e Federfarma-Sunifar ed il contributo incondizionato di Mylan. “Credo fortemente nella necessità di diffondere una cultura di prevenzione e di educazione sanitaria, in particolare tra le donne che sono solitamente più attente alla salute dei familiari che alla propria – dichiara Marco Cossolo, presidente Federfarma – In questo la farmacia gioca un ruolo importante, e crescente, perché è il primo presidio sanitario al quale il cittadino si può rivolgere, situato anche nei piccoli centri, e con operatori sanitari di elevata professionalità. La tradizionale vocazione della farmacia a fare prevenzione si sta potenziando con lo sviluppo della farmacia dei servizi che mette a disposizione numerose autoanalisi, la misurazione della glicemia, del colesterolo e di altri parametri, e permette di fare screening quali quelli per l’ipertensione e per il diabete, dando al cittadino la possibilità di contrastare l'insorgere di una patologia, con vantaggi per la salute ma anche con risparmi per il Ssn”.

“Il tour ‘Prevenzione Possibile. La salute al femminile’ partirà da Napoli, in occasione del XVI congresso nazionale della Siprec – ha ricordato il professor Damiano Rizzoni, consigliere Siprec e ordinario di medicina interna dell’università di Brescia – e farà tappa in 31 città”. "Mylan è onorata di sostenere un progetto così ambizioso come ‘Prevenzione Possibile’ – dichiara Cinzia Falasco Volpin, country manager Italia di Mylan – Abbiamo sempre avuto a cuore le iniziative per il miglioramento sociale e, oggi più che mai, abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno con il primo tassello di un più ampio disegno dedicato alla salute della donna. Un’attenzione che va oltre la ricerca e lo sviluppo di prodotti studiati per rispondere alle esigenze dell’universo femminile, e che si traduce nella volontà di fare cultura della prevenzione, a fianco di partner autorevoli del mondo medico-scientifico e dei professionisti della salute – conclude – Sostenere le donne mettendo a loro disposizione informazioni e servizi concreti per accompagnarle in tutte le fasi della loro vita è nel Dna di Mylan”.

Il tour partirà da Napoli il prossimo 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, e si concluderà il 26 giugno. Il truck attrezzato stazionerà per due giorni in ciascuna delle 31 città coinvolte: Napoli, Cuneo, Imperia, La Spezia, Trapani, Siracusa, Messina, Reggio Calabria, Crotone, Matera, Lecce, Foggia, Salerno, Caserta, Latina, Viterbo, Spoleto, Grosseto, Livorno, Arezzo, Ancona, Parma, Rovigo, Rimini, Vicenza, Trento, Cremona, Pavia, Como, Asti, Novara. Sull’ambulatorio mobile le donne potranno fruire di un consulto medico gratuito, della durata di circa 20 minuti, durante il quale il medico svolgerà la misurazione di alcuni parametri utili ad effettuare una valutazione preliminare del rischio cardiovascolare o osteoporotico. Misurazione del peso, del girovita, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca tramite Ecg, del colesterolo, della saturazione di ossigeno, e la misurazione della densità ossea attraverso Moc. (ANDREA COEN TIRELLI)

Tutte le informazioni sull’iniziativa e il calendario delle tappe del tour sono disponibili sul sito: www.prevenzionepossibile.it

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