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IL GIOCO È UNA COSA SERIA

Ms-Fit: l’attività fisica high-tech
per chi soffre di sclerosi multipla

Grazie ad unserious game sviluppato da Roche e Helaglobe,i pazienti potrebbero allenarsi quotidianamente a casa con degli esercizicalibrati per migliorare postura, equilibrio e respirazione

16 Marzo 2018

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Ms-Fit: l’attività fisica high-techper chi soffre di sclerosi multipla

Allenare il fisico con l’esercizio aerobico aiuta anche ad allenare il cervello creando nuove sinapsi, fondamentali per facoltà quali la memoria: questo perché  la plasticità cerebrale va ben oltre la fase neonatale della vita dell’uomo. Questo è un dato estremamente rilevante nell’ambito delle neuroscienze e in particolare della neurologia, che su questa base è in grado di orientare la ricerca su patologie come la sclerosi multipla verso strategie che coinvolgono anche gli stili di vita.

Sono più di 100 mila persone che soffrono di sclerosi multipla in Italia, e in moltissimi casi l’esordio avviene in età giovanile, ovvero tra i 20 e i 40 anni. Un’innovativa soluzione high-tech potrebbe consentire alle persone che vivono con la sclerosi multipla di poter effettuare l'attività fisica direttamente da casa: si tratta di Ms-Fi, un serious game - ovvero un gioco che non ha esclusivamente uno scopo di intrattenimento ma che cerca di raggiungere un obiettivo in modo ludico - che utilizza le caratteristiche fondamentali dei videogames e in più permette ai medici di ricevere i dati e i progressi direttamente attraverso la piattaforma.L’utilizzo di questa tecnologia nella riabilitazione e rappresenta un aspetto importante a supporto del paziente che, attraverso un mini-personal computer e un motion controller, vede riprodotto sullo schermo il suo avatar che lo guida nello svolgimento degli esercizi. In Ms-Fit, gli esercizi si ispirano al pilates e intervengono su tre aspetti che sono trasversali, in termini di necessità, a tutte le persone con sclerosi multipla, ovvero la postura, l’equilibrio e la respirazione. Lo strumento, grazie all’approccio dell’attività fisica adattata – ovvero specificamente calibrata per le esigenze dei pazienti - tiene conto delle esigenze di chi vive con questa patologia, per cui è fondamentale porre attenzione al concetto di fatica, e prevede meccanismi di sfida-premio per invogliare il paziente a proseguire con gli esercizi, in un ambiente immersivo e ispirato alla metafora del viaggio. “La sclerosi multipla, che si manifesta in età giovanile, può essere combattuta anche con l’allenamento e l’esercizio sia fisico che mentale, che saranno tanto più efficaci quanto più vengono praticati precocemente, anche prima che i danni diventino manifesti – ha dichiarato Letizia Leocani, dirigente medico presso il dipartimento neurologico dell’ospedale San Raffaele e professore associato di neurologia presso l'università Vita-Salute, San Raffaele - La ridondanza del nostro cervello consente di compensare il danno nervoso senza che i sintomi si manifestino per molto tempo, e potenziare la riserva cognitiva e motoria è di fondamentale importanza per rallentare o prevenire la comparsa o la progressione dei disturbi”.

Ms-Fit è stato sviluppato da Roche ed Helaglobe con il coinvolgimento di 12 centri neurologici diffusi su tutto il territorio nazionale e della Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism). "Con la tecnologia di Ms-Fit, prodotto sviluppato per effettuare attività fisica adattata in modo autonomo, verrà promosso uno studio coordinato da Fism con il contributo di Roche che coinvolgerà un network di centri di eccellenza nella ricerca riabilitativa e nell’esercizio fisico – ha dichiarato Giampaolo Brichetto, coordinatore ricerca in riabilitazione Fism-Aism – L’obiettivo sarà testare la fattibilità e la validità di questo particolare approccio di attività fisica adattata nella persona con sclerosi multipla. Questo studio si inquadra nell’impegno che l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) con la sua fondazione sta portando avanti nel settore della neuro-riabilitazione e dell’attività fisica adattata”.

“MS-FIT è nato per dare l’opportunità alle persone che vivono con sclerosi multipla di esercitarsi quotidianamente, nonostante l’attività fisica adattata venga percepita da loro a volte come noiosa o faticosa – ha dichiarato Davide Cafiero, managing director Helaglobe consulting – Così, ragionando fuori dagli schemi, abbiamo pensato di creare un videogioco utilizzabile da casa basato però su esercizi pensati e strutturati per i bisogni delle persone che vivono con la sclerosi multipla”. Uno strumento a supporto di chi vive con la sclerosi multipla, la seconda più comune causa di disabilità neurologica nei giovani adulti che incide in misura superiore nelle donne con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti. La patologia viene diagnosticata generalmente tra i 20 e i 40 anni e l’esordio tipico è intorno ai 30 anni. Al momento della diagnosi circa l’80–85 per cento delle persone manifesta una forma a ricaduta e remissione, mentre un 10-15 per cento circa una forma progressiva all’esordio. Il 65 per cento circa delle forme a ricaduta e remissione sviluppa una forma progressiva dopo un periodo di tempo variabile. La riabilitazione e l’attività fisica adattata rivestono un ruolo di grande importanza nel percorso terapeutico di chi vive con sclerosi multipla in quanto consente di mantenere e possibilmente di migliorare le capacità residue puntando a preservare le loro attività personali e sociali. Infatti, chi vive con la sclerosi multipla può presentare deficit motori a livello dell’arto superiore che hanno un impatto significativo sull’attività di vita quotidiana ."L'innovazione è la nostra risposta continua alle sfide della salute – ha dichiarato Anna Maria Porrini, direttore medico di Roche – Nell'ambito delle neuroscienze, Roche è fortemente impegnata non solo nel trovare soluzioni terapeutiche, ma anche nell'offrire servizi e strumenti tecnologici, come Ms-Fit, a vantaggio della quotidianità delle tantissime persone che convivono con la sclerosi multipla. Perché le neuroscienze per noi non riguardano soltanto il cervello ma anche il cuore". (MATILDE SCUDERI)

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