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CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR)

Una sola goccia potrà permettere
diagnosi precoce di molte malattie

Il metodo innovativo sviluppato dell’Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara’ rileva piccole tracce di precursori di patologie tumorali e neurodegenerative in singole gocce di fluido biologico

5 Aprile 2018

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Una sola goccia potrà permetterediagnosi precoce di molte malattie

Diagnosticare precocemente patologie gravi come quelle oncologiche o quelle neurodegenerative con un esame poco invasivo che richiede solo una piccola goccia di fluido biologico. Sembrava impossibile, ma da oggi è realtà grazie a un metodo innovativo, rapido e che non richiede l’uso di attrezzature complesse,messo a punto da un team di ricercatori dell’Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara’ del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifac-Cnr), che consente di individuare piccolissime tracce di molecole precursori di malattie in singole gocce di campione. Lo studio è stato pubblicato su Scientific reports, rivista del gruppo Nature.

“La metodologia si basa sulla misura effettuata al bordo di una goccia di fluido biologico, mentre evapora intorno ai 5°C. A questa temperatura, poco superiore alla soglia di congelamento, le molecole contenute nella goccia si accumulano in modo organizzato ai suoi bordi senza perdere le loro proprietà biologiche e funzionali - spiega Paolo Matteini dell’Ifac-Cnr, coordinatore della ricerca e del team - Questi accumuli temporanei di molecole diventano ultradensi, rendendo così possibile evidenziarli con sistemi spettroscopici usati comunemente nelle analisi di laboratorio. Gli aspetti interessanti e innovativi del metodo riguardano la possibilità di rilevare e studiare in modo rapido e senza nessuna particolare preparazione, in campioni di pochi microlitri di liquido biologico, alcune specie molecolari presenti in tracce nei fluidi corporei, come i precursori di malattie tumorali o di patologie neurodegenerative quali l’Alzheimer e il Parkinson”. Gli esperimenti condotti finora hanno dimostrato la validità di questo approccio. “Questo metodo consentirà di sviluppare test a basso costo per la diagnosi precoce - conclude Roberto Pini, direttore dell’Ifac-Cnr - affiancando gli esami clinici attualmente impiegati, più invasivi per il paziente e onerosi per il Servizio sanitario nazionale”. (MATILDE SCUDERI)

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