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TIROIDE, MERITI IL MEGLIO

Donne in menopausa e tiroide
“prestate attenzione ai sintomi”

Un questionario ha rilevato come le ‘ragazze over 50’ siano molto interessate ai temi che riguardano la funzione tiroidea ma che troppo spesso non si controllino con la giusta frequenza

6 Aprile 2018

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Donne in menopausa e tiroide“prestate attenzione ai sintomi”

Nella vita di una donna ci sono diversi i momenti in cui il corpo cambia, uno di quelli più importanti e delicati è certamente la menopausa. L’intolleranza al caldo, l’irritabilità, l’insonnia e le palpitazioni sono i segnali più evidenti della conclusione dell’età fertile, ma si può essere certi che non siano la spia di qualcos’altro? Un’alterata funzione tiroidea si manifesta con sintomi molto simili a quelli della menopausa ed è opportuno imparare ad ascoltare con attenzione i segnali che il corpo ci invia per imparare a riconoscerli.

La campagna di sensibilizzazione ‘Tiroide, meriti il meglio’, realizzata dalla Fondazione Cesare Serono con il supporto incondizionato di Merck, quest’anno ha voluto puntare sui momenti importanti di cambiamento per le donne, tra cui proprio il periodo della menopausa e lo ha fatto con raccogliendo oltre 5 mila questionari. Di questi, una percentuale significativa, il 10 per cento, è stata compilata da donne in menopausa, a conferma dell’interesse che nutre per i problemi della tiroide chi è in questa fase della vita; nonostante molte donne si pongano il problema della funzione della tiroide in menopausa, la percentuale di quelle che hanno riportato di essersi sottoposte a controlli di tale funzione è più bassa di quella relativa al totale degli utenti di tutte le età che hanno risposto ai questionari: 38 per cento rispetto a 45 per cento. Una maggiore frequenza di controlli sarebbe invece opportuna perché, se è vero che la menopausa in sé non aumenta il rischio di iper e ipotiroidismo, è altrettanto vero che l’età che avanza rappresenta un importante fattore di rischio. Tra i 50 e i 60 anni, infatti, aumentano le probabilità di sviluppare problemi alla tiroide: primo tra tutti l’ipotiroidismo, a causa delle diverse forme di tiroidite, fra le quali la diffusa tiroidite di Hashimoto.

Nell’evoluzione di queste malattie, succede spesso che la ridotta funzione dell’organo si presenti o si aggravi in questa fascia di età tanto che, nelle donne dai 60 anni in poi, si rileva un picco di incidenza di ipotiroidismo pari al 5 per cento. La necessità di porre attenzione ai sintomi che compaiono durante la menopausa nasce anche dal fatto che alcune manifestazioni di quest’ultima, come l’astenia e l’aumento di peso non dovuto a cambiamenti delle abitudini di vita, sono anche sintomi dell’ipotiroidismo. Solo definendone la causa con specifiche verifiche di laboratorio, si potrà impostare una cura efficace. “Siamo molto soddisfatti dei risultati di ‘Tiroide, meriti il meglio’ - afferma Gianfranco Conti, direttore della Fondazione Cesare Serono – perché hanno confermato l’interesse del pubblico sui temi che abbiamo posto al centro della campagna di quest’anno e la necessità di proseguire con l’attività di sensibilizzazione sulle patologie tiroidee per le quali il ritardo diagnostico è ancora importante e provoca un forte impatto sulla qualità di vita delle persone”.

La campagna 'Tiroide, meriti il meglio' è stata patrocinata dal Comitato Associazione di Pazienti Endocrini (Cape) e dalle principali Società Scientifiche di riferimento: Associazione italiana della tiroide (Ait), Associazione medici endocrinologi (Ame), Società italiana di endocrinologia (Sie), Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp). (MATILDE SCUDERI)

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