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‘DONNE CURATE I VOSTRI OCCHI’

La sindrome dell’occhio secco
un male ancora sottovalutato

Per tutto il mese di maggio presso 14 centri aderenti all’iniziativa sarà possibile diagnosticare l’eventuale presenza di questa patologia complessa che colpisce soprattutto le donne

29 Aprile 2018

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Professor Lucio Buratto

Professor Lucio Buratto

Inizierà il 2 maggio il mese della diagnosi e prevenzione della sindrome dell’occhio secco, un’iniziativa promossa dal Centro italiano occhio secco di Milano (Cios) con la collaborazione dell’università dell’Insubria di Varese. L’iniziativa e ha ottenuto i prestigiosi patrocini del Ministero della Salute, della Regione Lombardia e della Società oftalmologica italiana e durerà fino al 31 maggio. Durante tutto il mese si potrà effettuare una visita specialistica per diagnosticare la eventuale presenza della patologia. La campagna è rivolta alle donne. In particolare alle over 45 in stato premenopausale e menopausale. Una condizione che secondo le statistiche  epidemiologiche favorisce l’insorgenza del disturbo nel 90 per cento della popolazione femminile.

Cos’è l’occhio secco. Considerato per lungo tempo un semplice disturbo oculare, senza indagare approfonditamente le sue cause e senza effettuare studi epidemiologici completi ed esaustivi, si è recentemente arrivati a capire che la sindrome dell’occhio secco è in realtà una patologia complessa, determinata da una molteplicità tale di fattori. Pur non essendoci dati epidemiologici accertati,  il nostro Paese rileva numeri allarmanti: ne soffre il 90 per cento delle donne in menopausa e il 25 per cento della popolazione over 50. Sottovalutata e purtroppo anche sottostimata, questa sindrome ha costi sociali preoccupanti perché limita la vita sociale e professionale per coloro che si trovano in condizione di doversi curare in maniera cronica mediante colliri, unguenti e pomate piuttosto costosi ed ancora oggi quasi per nulla sostenuti dal sistema sanitario nazionale, per cui a pieno carico dei malati. La sindrome dell’occhio secco insorge quando – a causa di fattori diversi quali inquinamento, fumo, ambienti mal climatizzati, schermi luminosi, cambiamenti ormonali, patologie,  eccetera – si producono alterazioni nel film lacrimale, una sottile pellicola dalla composizione complessa. il film lacrimale, è formato da tre strati: lipidico, secreto dalle ghiandole sebacee palpebrali, ha la funzione di ritardare l'evaporazione dello strato acquoso della lacrima; di lubrificare le palpebre; acquoso, serve ad umettare e lubrificare il globo oculare; mucinoso o mucoide, contribuisce alla lubrificazione ma ha anche funzione protettiva, sia antibatterica che meccanica. Se uno di questi stradi non è più in equilibrio con gli altri ecco insorgere bruciore, lacrimazione irregolare, bisogno costante di strofinarsi gli occhi, difficoltà ad aprire le palpebre al mattino e, quando la sindrome viene trascurata per lungo tempo, dolore, fotofobia e disturbi della visione.

Perché le donne? La sindrome dell'occhio secco, secondo recenti studi, ha una netta predisposizione per il sesso femminile (rapporto femmine/maschi 2:1); non solo, ma le donne manifestano forme più severe di malattia rispetto agli uomini e devono ricorrere ad un maggiore utilizzo di farmaci con minori risultati curativi. Questo perché L'alterazione degli ormoni sessuali svolge un ruolo importante nella fisiopatologia della sindrome dell’occhio secco in età perimenopausale e in età menopausale: estrogeni e androgeni infatti influenzano la produzione di tutti i componenti del film lacrimale inclusi lo strato acquoso, i lipidi e la mucina. Vari meccanismi interagiscono per alterare l'omeostasi della superficie oculare e successivamente danno luogo alla sindrome dell’occhio secco. E tale sintomatologia si accentua con l’andare  degli anni. Ma le donne sono più interessate da questa patologia anche per altre ragioni: portano lenti a contatto più frequentemente degli uomini ed è noto che le lenti a contatto favoriscono l’insorgenza di occhio secco. Talvolta può risultare nocivo infatti il ristagno delle lacrime che si crea tra la lente a contatto e la superficie oculare, specie se si portano lenti a contatto morbide. Inoltre il make up può alterare il normale funzionamento del sistema lacrimale e provocando con facilità l’insorgenza dell’occhio secco.

Il mese della prevenzione e della cura dell’occhio secco. Oggi esistono numerose terapie risolutive per chi soffre di occhio secco, ma troppo spesso i suoi sintomi vengono trascurati. L’obiettivo della campagna è quello sottolineare la necessità di non liquidare sbrigativamente come fastidi passeggeri quelli che potrebbero essere campanelli di allarme, soprattutto per le donne. Durante tutto il mese si potrà effettuare una visita specialistica per valutare l’entità dei sintomi e diagnosticare la eventuale presenza della patologia. All’iniziativa partecipano 14 centri ospedalieri e  cliniche universitarie  su tutto il territorio italiano dove equipe di specialisti oculisti sono a disposizione per una visita gratuita. A partire dal 2 maggio, per prenotarsi, basta andare sul sito www.centroitalianoocchiosecco.it e scegliere la struttura presso il centro più vicino. (MATILDE SCUDERI)

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