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IL PIATTO FORTE 4SICILY

Ossa fragili come la porcellana?
No ma bisogna fare prevenzione

Attraverserà la Sicilia un tour di screening e sensibilizzazione sul rischio di fratture daosteopenia-osteoporosi promosso da Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie dell’osso (Firmo)

12 Maggio 2018

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Ossa fragili come la porcellana?No ma bisogna fare prevenzione

Un tour di screening e sensibilizzazione sul rischio di fratture da fragilità ossea percorrerà fino al 23 maggio tutta la Sicilia: è la campagna ‘Il piatto forte 4Sicily’. L’osteoporosi infatti non risparmia la Sicilia: si stima che nella regione 560 mila donne, il 75 per cento della popolazione femminile over 60, soffrano di fragilità ossea da osteopenia-osteoporosi. L’iniziativa è promossa da Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie dell’osso (Firmo) in partnership con Amgen ed Echolight. L’obiettivo è duplice, da una parte accrescere il grado di conoscenza su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata, dall’altra sensibilizzare la popolazione sulle fratture da fragilità che oggi possono essere evitate attraverso un’adeguata prevenzione fatta di semplici regole: alimentazione corretta, attività fisica regolare e un trattamento farmacologico tempestivo. Nelle piazze dei 9 capoluoghi della Regione risuonerà questo messaggio: ‘se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come porcellana’. L’iniziativa vedrà eventi di uno-due giorni nelle piazze delle principali città siciliane, dove saranno collocati un gazebo e un camper che coinvolgeranno la popolazione in diverse attività: informazione e prevenzione, graziealla distribuzione di materiale educazionale e alla presenza di medici specialisti e nutrizionisti che risponderanno alle domande dei cittadini; screening, mediante la compilazione di un questionario e con la valutazione gratuita del rischio di frattura attraverso la misurazione della densità minerale ossea da parte di personale specializzato. A bordo del camper sarà utilizzato l’innovativo dispositivo Echos - sviluppato da Echolight - il primo sistema, per la diagnosi precoce dell’osteoporosi attraverso un semplice esame ecografico, rapido, accuratoe senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Dopo il successo della prima edizione che ha coinvolto alcuni capoluoghi italiani, la seconda è interamente dedicata alla Sicilia. “Il nostro obiettivo è raggiungere il maggior numero di persone e concentrare la campagna in una regione permette di essere più capillari – dichiara Maria Luisa Brandi, presidente Firmo e direttore di malattie del metabolismo minerale e osseo, azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze – vogliamo aumentare la consapevolezza dei siciliani sul rischio di frattura connesso alla fragilità ossea. Una sana alimentazione, l’attività fisica e il trattamento tempestivo possono contribuire a migliorarne notevolmente la prognosi e salvaguardare la salute delle ossa. Oggi sono disponibili farmaci innovativi, come denosumab, che, oltre a essere efficaci, presentano il vantaggio di poter essere somministrati sottocute due volte l’anno, anche a domicilio, con evidenti benefici in termini di aderenza alla terapia e qualità di vita dei pazienti”.

L’osteoporosi. L’osteoporosi in Italia colpisce circa 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini; circa 87 mila ogni anno sono i ricoveri per fratture di femore dovute a fragilità ossea, conseguenza diretta dell’osteoporosi. Ammontano a oltre 7 miliardi di euro l’anno i costi sanitari legati a questa patologia, di cui 4 nel primo anno dopo la frattura e 2 a lungo termine per le disabilità. Una pregressa frattura, inoltre, è associata a un rischio maggiore di fratture successive o ri-fratture. “Una frattura è un evento traumatico che comporta una sensibile riduzione della qualità della vita delle persone, se poi parliamo di fratture di femore o della colonna queste hanno un forte impatto anche sull’aspettativa di vita – afferma Michele D’Arienzo, direttore della clinica ortopedica e traumatologia, università di Palermo – essendo spesso associate a dolore, disabilità e morte; in particolare l’80 per cento delle persone fratturate al femore entro il primo anno dalla frattura presenta disabilità, il 40 per cento non deambula più e circa il 20 per cento muore. A ciò si aggiunge il rischio molto elevato di successive fratture”. La prevenzione dell’osteoporosi serve a preservare la resistenza dell’osso. Agli interventi sull’alimentazione e sull’attività fisica possono essere associati trattamenti farmacologici. Oggi sono disponibili farmaci anti-riassorbitivi, che rallentano il riassorbimento osseo, e farmaci anabolici che aumentano la formazione dell’osso. “In Sicilia, si verificano oltre 19 mila fratture da fragilità all’anno – spiega Giulia Letizia Mauro, direttore di riabilitazione, dipartimento di chirurgia neurosensoriale e motoria, Paolo Giaccone di Palermo – Le terapie innovative, come gli anticorpi monoclonali, determinano una diminuzione significativa del rischio di frattura a livello vertebrale, non vertebrale e femorale. Queste terapie, grazie a una semplice modalità di somministrazione, migliorano la persistenza al trattamento, che è il vero problema delle patologie croniche come l’osteoporosi. La mancata aderenza alla terapia, con una percentuale di abbandono che sfiora il 50 per cento, è uno dei motivi per cui molte donne, se pur trattate, si fratturano”. (MATILDE SCUDERI)

Il ‘Piatto Forte 4 Sicily’: le tappe della campagna

Dalle ore 10.00 alle ore 18.00

· 12 maggio, Agrigento – Piazza Cavour;

· 14/15 maggio, Palermo – Piazza Verdi;

· 16 maggio, Caltanissetta – Piazza Tripisciano (C.so Vittorio Emanuele)

· 17 maggio, Enna – Piazza Umberto I;

· 18 maggio, Siracusa – Piazza Adda;

· 19 maggio, Ragusa – Ponte Pennavaria altezza civico 200 di via Roma;

· 21/22 maggio, Catania –Via Cardinale Dusmet;

· 23 maggio, Messina – Piazza Francesco Lo Sardo.

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