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NUOVI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI

Emicrania, in 6 milioni ne soffrono
ma sono colpite soprattutto donne

Nella recente giornata nazionale del mal di testa numerose iniziative sul territorio della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc). Parla il professor Francesco Pierelli, presidente Sisc

30 Maggio 2018

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Professor Francesco Pierelli, presidente Sisc

Professor Francesco Pierelli, presidente Sisc

In occasione della X Giornata Nazionale del mal di testa, la Sisc ha attivato una serie di iniziative sul territorio nazionale volte a informare e sensibilizzare sulla patologia non solo i clinici ma anche la popolazione. “L’intento delle nostre iniziative è di diffondere la cultura sul tema cefalea. Le attività, coordinate da ogni sezione regionale SISC, saranno svolte sia a livello scolastico sia grazie all’apertura degli ambulatori sul territorio, dove verranno distribuiti ai cittadini materiali informativi – ha affermato il professor Francesco Pierelli, presidente Sisc.

La cefalea è un sintomo che fa parte di diverse sindromi e diverse malattie, tra queste l’emicrania, una forma di cefalea primaria che riguarda circa 6 milioni di italiani. “Si tratta du una patologia molto diffusa ma sotto-valutata e sotto-diagnosticata che porta spesso ad automedicazione e comportamenti inadeguati, come l’uso continuativo di analgesici - precisa il professor Pierelli – In particolare, l’emicrania colpisce nel 70 per cento dei casi le donne. L’emicrania è, inoltre, associata a dolore, disabilità e ridotta qualità della vita, nonché a un peso economico per la società”.

Il recente congresso dell’American Academy of Neurology è stata l’occasione per aggiornamenti scientifici sulle novità terapeutiche. “Nell’ambito del trattamento dell’emicrania sono attese alcune novità terapeutiche - ha concluso il professor Pierelli – si tratta di anticorpi monoclonali contro il Calcitonin Gene-Related Peptide (Cgrp), una sostanza che viene liberata dalle terminazioni del trigemino e che è la principale responsabile del dolore e della vasodilatazione tipiche dell’attacco emicranico”. E’ recente, infine, il via libera della Food and Drug Administration (Fda) americana per erenumab nel trattamento dell’emicrania, primo anticorpo monoclonale a ricevere questa approvazione. (FABRIZIA MASELLI)

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