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NUOVI TRATTAMENTI

Per la psoriasi cronica a placche
c’è una nuova arma terapeutica

Apremilast ha dimostrato efficacia ampia e mantenuta nel tempo e profilo di sicurezza favorevole senza necessità di screening preventivo o di monitoraggio dei parametri di laboratorio durante la terapia

4 Giugno 2018

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Per la psoriasi cronica a placchec’è una nuova arma terapeutica

Gli italiani conoscono le malattie della pelle, frequentano regolarmente il dermatologo e hanno una buona considerazione del loro specialista. E il 57 per cento effettua il controllo dei nei almeno una volta l’anno. È quanto emerge da un’indagine condotta da Doxapharma e pubblicata sull’ultimo numero del ‘Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology’, illustrata dal professor Giampiero Girolomoni, direttore Dermatologia dell’Università di Verona e uno degli autori dell’indagine, nel ccorso del 93° Congresso della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) a Verona. “Lo studio – spiega l'esperto – è stato effettuato su un campione di circa 1.500 adulti distribuiti omogeneamente sul territorio nazionale, di cui oltre la metà con un livello di istruzione medio-alto, un’occupazione fissa e con almeno un figlio in famiglia. È emerso che il 70 per cento degli intervistati conosce almeno una delle patologie dermatologiche più diffuse come la psoriasi, le dermatiti, l’orticaria e i tumori cutanei”.

Un’ulteriore opzione terapeutica per i pazienti adulti con psoriasi a placche è ora rimborsabile da parte del Servizio sanitario nazionale (Ssn): l’Agenzia italiana del farmaco (AIFa) ha infatti approvato la rimborsabilità di apremilast nell’indicazione psoriasi cronica a placche, da moderata a grave, in pazienti adulti che non hanno risposto, che hanno una controindicazione o che sono intolleranti ad altra terapia sistemica comprendente ciclosporina, metotrexato o psoralene e raggi ultravioletti di tipo A (PUVA) e nei quali l’uso dei farmaci biologici sia controindicato o non tollerato (Gazzetta Ufficiale n. 80 del 6 Aprile 2018). La molecola è già rimborsata in Italia per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in pazienti adulti che abbiano risposto in modo inadeguato, o siano risultati intolleranti alla terapia con almeno due DMARDs convenzionali e nei quali l’uso dei farmaci biologici sia controindicato o non tollerato.

La psoriasi, di cui si stima soffra il 2,8 per cento della popolazione Italiana ed il 25-30 per cento di questi in forma moderata-grave, è una patologia cutanea infiammatoria immuno-mediata ad andamento cronico recidivante la cui genesi multifattoriale è imputabile, tra gli altri, a fattori genetici, ambientali ed immunologici. La malattia insorge prevalentemente in due fasce di età, precoce (20-30 anni) e tardiva (50-60 anni), e con incidenza in uguale proporzione nei due sessi. Dal punto di vista clinico la psoriasi si manifesta con placche eritemato-squamose localizzate principalmente su superfici estensorie di gomiti e ginocchia, regione lombosacrale, cuoio capelluto e regioni palmo-plantari.

“Le manifestazioni cliniche della psoriasi possono variare ampiamente tra i pazienti a causa di diversa età di insorgenza, tipi di sintomi, aree di coinvolgimento, co-morbidità e gravità della malattia – spiega Giampiero Girolomoni – Pertanto la scelta del trattamento dovrebbe essere personalizzata in base alle esigenze specifiche dei pazienti al fine di ottimizzare il risultato. Apremilast è un inibitore della PDE4 e rappresenta il primo di una classe di farmaci orali con un nuovo meccanismo di azione per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave. Grazie alla sua formulazione orale, profilo di sicurezza favorevole, mancanza di screening obbligatorio e di monitoraggio dei parametri di laboratorio in corso di terapia, efficacia nelle aree difficili (come unghie, cuoio capelluto, regioni palmo-plantari) e al rapido miglioramento del prurito, rappresenta un’opzione terapeutica rilevante nel trattamento della psoriasi cronica a placche da moderata a severa”.

I risultati degli studi di fase III, in doppio cieco, Efficacy and Safety Trial Evaluating the Effects of Apremilast in Psoriasis (ESTEEM) 1 e 2, hanno infatti dimostrato l’efficacia di apremilast nel ridurre la gravità della psoriasi a placche a 16 settimane, con risposte mantenute fino a 52 settimane, nel trattare aree difficili quali cuoio capelluto, unghie, superfici palmo-plantari e nel controllare prurito e artrite psoriasica. «La psoriasi è una malattia sistemica che non coinvolge solo la pelle edha un forte impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto – afferma Jean Yves Chatelan, amministratore delegato di Celgene Italia – Apremilast, finalmente rimborsato anche dal Ssn per il trattamento di tale patologia, offre un’ulteriore opzione terapeutica in grado di ridurre in misura clinicamente significativa la sintomatologia e garantire migliore qualità di vita ai pazienti, finalità da sempre al centro del nostro impegno». (FABRIZIA MASELLI)

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