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Decreto vaccini: cosa cambierà?
Il piano del Ministero della Salute

L’obbligo rimane, ma Ministero della Salute e dell’Istruzione si uniscono per promuovere alcune semplificazioni burocratiche. Sarà inoltre resa operativa l’Anagrafe nazionale dei vaccini

9 Luglio 2018

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Decreto vaccini: cosa cambierà?Il piano del Ministero della Salute

Il nuovo Governo del nostro paese ha iniziato a lavorare a pieno regime, tra i ‘sorvegliati speciali’ figurava anche il ministero della Salute oggetto di molti interrogativi da parte degli osservatori più attenti alle questioni sanitarie, in particolare in merito all’annosa questione dell’obbligatorietà delle vaccinazioni. Il ministro Giulia Grillo non sembra essere intenzionata a scardinare i fondamenti del decreto, se c’è qualcosa su cui intervenire è piuttosto la semplificazione delle procedure di certificazione. In vista dell’imminente scadenza del noto termine del 10 luglio per la presentazione della documentazione che attesta le avvenute vaccinazioni, i ministeri della Salute e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono intervenuti per promuovere le seguenti semplificazioni con una circolare emanata congiuntamente:

per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami;

per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole - minori 6 – 16 anni - basta una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione.

La principale novità sul tema è la costituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, che vorrebbe  semplificare la vita delle famiglie ed evitare inutili e onerose certificazioni anche nei casi di cambio di residenza. Il decreto ministeriale è pronto e seguirà al più presto il suo iter procedurale.L’Anagrafe nazionale, strumento base per gestire le vaccinazioni, consentirà di monitorare i programmi vaccinali, di conoscere le ragioni delle mancate vaccinazioni e di misurare progressi e criticità del sistema. Si auspica che costituisca la base per far decollare concretamente la vaccino-vigilanza, che potrà finalmente riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati e metterà a sistema i dati delle Regioni. Attraverso il sistema nazionale degli eventi avversi gestito da Aifa, le segnalazioni potranno essere comunicate dai professionisti sanitari e dai soggetti vaccinati o dai loro genitori. Infine, prende avvio il 'Tavolo degli esperti indipendenti' del ministro della Salute che consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori.

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