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Porno-bug

Guardate siti porno? Siete fregati: Google lo "segnala" alla tua donna

Guardate siti porno? Siete fregati: Google lo "segnala" alla tua donna

Una grana "porno" per Google Chrome, il celebre browser di Mountain view. Un caso che ha subito conquistato la ribalta internazionale, un malfunzionamento ribattezzato "porno-bug". A sollevare il velo sulla questione è stato Evan Andersen, studente dell'università di Toronto, che ha visitato un sito porno con la funzione "navigazione in incognito", quella che per intendersi non traccia la cronologia delle pagine visitate. Poi, dopo diverse ore, nel momento in cui ha riaperto Chrome si è trovato davanti l'ultima pagina che aveva visitato, quella di un sito porno, che non si sarebbe dovuta "manifestare" in alcun caso. Lo studente ha scoperto che il problema riguarda le schede video Nvidia: quando si chiude Chrome, queste non cancellano l'intera memoria video. Nvidia, da par suo, ha puntato il dito contro Apple: il bug, ha spiegato un portavoce del gruppo, riguarderebbe la gestione della memoria nel sistema operativo OS X, quello dei computer Mac. Resta un fatto: in certe circostanze, la navigazione in incognito di Google Chrome non funziona come dovrebbe.

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    15 Gennaio 2016 - 15:03

    È risaputo che è meglio usare tutto quello che parte da Google (motore di ricerca, Chrome, o prodotti che utilizzano il suo sistema operativo, il meno possibile. Google tre traccia e rintraccia tutti.

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