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Lo studio che lancia l'allarme sul nostro mare:
i pesci spariranno, cosa ci sarà al loro posto

Lo studio che lancia l'allarme sul nostro mare:i pesci spariranno, cosa ci sarà al loro posto

La plastica: se ne fa sempre più uso, ma allo stesso tempo diventa problematico il suo smaltimento.  Uno studio durato tre anni firmato  dallaEllen MacArthur Foundation,  di cui parla il sito Il Fatto Alimentare. evidenzia i molti vantaggi della plastica ma anche le problematiche correlate ad un corretto smaltimento, all’efficacia del processo di riciclaggio e al valore attribuibile alle plastiche riciclate. Dopo il primo utilizzo, si stima che il 32% della plastica sfugga ai sistemi di raccolta creando enormi danni all’ambiente e intasando le infrastrutture urbane e solo il 14% sia raccolta per il riciclaggio.Molto negative le previsioni: si stima che nel 2050 saremo in un mare di plastica: gattualmente negli oceani finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica all’anno, pari a un camion al minuto e  tra 15 anni questa quantità raddoppierà. Secondo i calcoli tra 40 anni nei mari ci sarà  (in peso) più plastica che pesci.

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