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L'ideona

Arriva la tassa per chi vuole chattare. Tutto vero, ecco chi la vuole (In Italia)

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Arriva la tassa per chi vuole chattare. Tutto vero, ecco chi la vuole (In Italia)

Con i programmi di messaggistica, da Whatsapp a Telegram per citare i più noti, gli operatori telefonici hanno subito un fortissimo calo di traffico degli sms. Un danno economico che secondo l'Agcom, il Garante per le comunicazioni, potrebbe essere rimborsato con una tassa ad hoc sull'uso delle chat. L'idea dell'Authority guidata da Angelo Marcello Cardani era stata anticipata da Repubblica, non è una bufala, purtroppo. Secondo una recente indagine conoscitiva portata avanti dal commissario Antonio Prieto su "piattaforme digitali e servizi di comunicazione elettronica", si renderebbero necessarie alcune misure utili a "risolvere le eventuali criticità esistenti negli accordi tra operatori di rete e fornitori di servizi".

In soldoni, gli operatori devono sostenere un'ingente mole di traffico dati per permettere a tutti di chattare, scambiarci foto, video e file. Considerando anche il crollo di email ed sms, agli operatori restano solo, si fa per dire, i prezzi da imporre agli utenti per il traffico dati. La proposta, diventata riflessione, dovrebbe colpire direttamente le società proprietarie dei programmi di messaggistica, naturalmente saranno gli utenti a pagare i costi indiretti. Ma non è passato molto perché l'Agcom stessa si rendesse conto dell'uscita un po' infelice e ha provato a chiarire che quell'idea era solo: "una riflessione aperta su un tema attualmente al centro del dibattito europeo".

Giovanni Ruggiero
@juan_r

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    03 Luglio 2016 - 08:08

    Giustamente non bastano i soldi che si fregano con le tariffe modificate unilateralmente a cui bisogna sottostare; ora benché si paghi internet, per sfruttarla dovremmo pure ripagarla secondo le app che si adoperano. Cari signori sapete che mi sembrate degli assetati di denaro senza neanche un pò di ritegno. Le compagnie sono abituate a far cassa senza costi ovvero "rubare". In Italia è normale.

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  • frabelli

    02 Luglio 2016 - 19:07

    Orma nei contratti ci sono sms infiniti. Quindi tutto questo discorso è senza senso. Si utilizza whatsapp perché si possono formare gruppi, inviare foto, e creare conferenze. Ci sono alternative, ovvero utilizzare quelle App che non utilizzano il numero telefonico ma l'indirizzo email, di modo che il traffico viaggia sulla linea dati e non quella voce.

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  • diwa130

    02 Luglio 2016 - 14:02

    Povere anime ignoranti come capre. Whatsup e' una app che funziona sulla rete allo stesso modo di un browser internet, per un operatore e' impossibile distinguere il traffico dati di una chat e di un browser o di qualunque app che lavora con http. tcp o udp.

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