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Wikileaks, l'esperto Ian Brenner: "A rischio i sistemi informatici finanziari e dei trasporti"

8 Marzo 2017

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Wikileaks, l'esperto Ian Brenner: "A rischio i sistemi informatici finanziari e dei trasporti"

Gli oltre 9 mila documenti diffusi da Wikileaks sui dati che la Cia avrebbe raccolto sfruttando webcam private e ogni oggetto connesso a internet non deve sorprendere. Ne è certo il politologo Ian Bremmer che sul Corriere della sera non solo dà per scontato l'autenticità di quei file, ma avverte quanto sia necessario prepararci al peggio.

Il peggio per Bremmer non è tanto che la tecnologia e le informazioni più pericolose per la sicurezza di un Paese finiscano nelle mani di una superpotenza avversaria. La vera minaccia sta nell'avanzata tecnologica dei gruppi terroristici. Nessun movimento estremista oggi è ancora in grado di accedere a smart tv e device mobili allo stesso modo con cui sarebbe riuscita l'intelligence americana, stando a quanto emerso appunto dai documenti diffusi da Wikileaks. Ma è solo una questione di tempo.

Quel che va riconsiderato è il concetto di arsenale. Nella sua accezione moderna, non c'è più l'accumulo di bombe e razzi, ma di informazioni che permettono di bucare un sistema di protezione informatica, leve di ricatto in grado di tenere sotto scacco milioni di persone. Il rischio secondo Bremmer è che queste armi finiscano nella mani di "hacker sconsiderati, magari di ragazzini che non capiscono quali disastri possono combinare o, peggio, in quelle di terroristi".

Le minacce immaginate da Brenner non sono scenari futuristici, come dimostra il recente attacco informatico in Bangladesh. In quell'occasione grazie a un malware sono stati scardinati i sistemi di sicurezza Swift. Sono proprio gli attacchi al sistema finanziario i veri rischi che minacciano la sicurezza globale, con le banche di piccole e medie dimensioni più esposte e vulnerabili. Così come lo sono i sistemi dei trasporti, a cominciare dalla fitta rete dei voli commerciali, un obiettivo appetibile e mai abbastanza presidiato, per finire alle prossime auto intelligenti, anche quelle a conduzione autonoma: "Già oggi il Gps può essere facilmente hackerato".

@juan_r

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