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Il restyling

Ecco la nuova homepage di liberoquotidiano: cambia il sito, resta lo spirito impertinente

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Ecco la nuova homepage di liberoquotidiano: cambia il sito, resta lo spirito impertinente

Navigare su liberoquotidiano.it non è mai stato così semplice e rapido. Da oggi la homepage del nostro sito ha cambiato faccia, si presenta ai lettori con una veste grafica più pulita e ordinata. Quel che non cambia è il nostro spirito impertinente, con il taglio sempre originale con cui vi presentiamo i fatti del giorno, offerti a voi con puntualità e precisione, senza rinunciare all' ironia come nostro marchio di fabbrica.

Nel corso degli ultimi anni vi abbiamo raccontato in tempo reale eventi epocali dall' Italia e dal mondo, sfruttando tutto il potere che gli strumenti del web oggi possono darci, dalle foto toccanti dei terremoti in Centro Italia, passando per i video dei più gravi attacchi terroristici che hanno colpito il cuore dell' Europa.

Dunque le mappe interattive e le infografiche, poi le più importanti vicende politiche, gli scontri tra i protagonisti nelle aule parlamentari e le liti in tv e sui social. Anche con la nuova veste grafica del sito sarà l' attualità a farla da padrona, concedendo grande risalto alle foto e ai contributi video che possono raccontare con enorme efficacia quanto accade. Nell' operazione di "lifting" a cui si sottopone il sito, sparisce il colonnino sulla destra: daremo maggiore spazio al flusso centrale delle notizie e alle immagini. L' epoca delle homepage come portale bulimico di contenuti, a nostro parere, è tramontata.

Certo, c' è anche chi sostiene che ormai le homepage siano superate in sé, poiché un numero sempre crescente di lettori accede alle notizie attraverso i canali social o dai motori di ricerca. Noi no. Noi crediamo che una gerarchia delle notizie costruita da una redazione di professionisti sia indispensabile per offrire un servizio migliore ai nostri lettori.
Ed è pur vero che il nostro pubblico non ha solo il bisogno di leggere, vuole partecipare, dare il proprio contributo al flusso delle notizie. Fanno ormai parte integrante di liberoquotidiano.it i commenti che animano i dibattiti della nostra comunità, oltre ai preziosi spunti che la redazione riceve dalle lettere e dalla sezione youreport. Attraverso la nostra app, disponibile per tutti i sistemi operativi su smartphone e tablet, non è solo possibile tenersi aggiornati 24 ore su 24, ma è anche a disposizione l' opportunità di inviare foto, video e testi dai luoghi in cui i fatti avvengono, così da permettere a tutti i nostri lettori di vestire i panni del reporter grazie agli strumenti che portano in tasca ogni giorno.

Oltre il 75% degli italiani, secondo l' Eurispes, possiede uno smartphone, un esercito di nuovi e vecchi lettori ai quali è sempre più un dovere offrire un sito chiaro, ripulito da ogni contenuto superfluo, rapido da caricare. Sappiamo quanto i gigabyte che paghiamo agli operatori telefonici non siano mai abbastanza, per non parlare di quanto sia tediosa una pagina che richiede più tempo del dovuto per essere visualizzata sullo schermo. La nuova versione del nostro sito va proprio in questa direzione: le pagine sono state sottoposte a una sorta di dieta dimagrante, con un alacre lavoro sotto il cofano, meno visibile, ma che siamo certi apprezzerete. Solo negli ultimi sei mesi, il traffico registrato su liberoquotidiano.it è cresciuto del 30%. I dati Audiweb raccolti nel corso del 2016 e nei primi mesi del 2017 hanno dimostrato quanto la comunità online dei lettori di Libero sia cresciuta come non era mai accaduto: ogni giorno ci sono in media circa 430mila utenti unici che visualizzano 1 milione e 600mila pagine. Un' onda che monta anche spinta dalla nostra pagine Facebook, seguita ormai da oltre 360mila utenti, senza dimenticare il profilo Twitter che ha superato quota 178mila followers. Restano e anzi si rinnovano le sezioni-cult più apprezzate da voi lettori, come i sondaggi, sempre al loro posto nella parte alta della homepage, e quello che in redazione chiamiamo "sfoglio", le notizie più accattivanti e pruriginose, sceso di poche posizione ma, grazie alle foto più grandi, ancor più semplice da intercettare. Dal cuore pulsante del nostro sito continueremo a regalarvi il meglio (e il peggio) dalla politica, della cronaca, degli esteri, dello spettacolo e del gossip, con il nostro modo sempre originale e impertinente di confezionare i contenuti. Buona lettura. Online.

di Giovanni Ruggiero

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Commenti all'articolo

  • Elio De Bon

    13 Aprile 2017 - 07:07

    Purtroppo, non sono sparite le schifose Zecche Rosse che ci tocca sorbire ogni giorno.... Perin, Cecchini, Owen, Rosa, Rossi... la cacca e' difficile da eliminare; anche se la copri puzza sempre di Merda Sinistra.

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  • Antghi

    13 Aprile 2017 - 06:06

    A cosa servono le ossessive ripetitive foto degli "italiani più ricchi"? Chi se ne frega di questi personaggi ricchi economicamente! Essere ricchi non è una qualità da esibire. Oltretutto quasi sempre dietro a un ostentata ricchezza ci sono soprusi subiti da poveri sconosciuti defraudati in dignità e umanità. diventa barbosa la quotidiana ripetizione fotografica dei soliti ricconi

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