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Tumore alla prostata, quando e perché serve la risonanza magnetica

4 Aprile 2018

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Tumore alla prostata, quando e perché serve la risonanza magnetica

Il test del Psa, poi, se il valore è sospetto, la biopsia. E' l'iter che segue la maggior parte degli uomini over 50 come prevenzione del tumore alla prostata, il più diffuso con 35 mila diagnosi nel 2017. Un percorso che può diventare invasivo, riporta La Stampa, e spesso insufficiente a sgombrare il campo dai dubbi visto che l'urologo dopo aver prelevato una dozzina di campioni può non essere in grado di scovare un tumore aggressivo. 


Insomma, ci vogliono diagnosi più accurate. E' la conclusione dello studio Precision», pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha visto coinvolti ricercatori di 11 Paesi, tra i quali Alberto Briganti (vicedirettore dell'Istituto di ricerca urologica dell'Irccs San Raffaele di Milano), Valeria Panebianco (coordinatrice dell'unità prostata del Policlinico Umberto I di Roma) e Francesco Giganti (radiologo all'University College di Londra). È emerso che il "filtro" della risonanza magnetica è con ogni probabilità un elemento utile per raggiungere il duplice obiettivo: ridurre la diagnosi di tumori indolenti e rendere più accurata quella delle neoplasie "attive".

La ricerca ha coinvolto 500 uomini che avevano già effettuato il dosaggio del Psa. E i valori rilevati erano tra 4 e 10, ricadendo in una zona grigia, perché non permette di avere il fondato sospetto della presenza di un tumore né di escluderlo. Metà degli uomini è stata quindi sottoposta alla biopsia prostatica ecoguidata, l'altra metà alla risonanza magnetica (e solo dopo alla biopsia, in caso di ulteriore sospetto). I risultati sono stati chiari: i tumori più aggressivi sono stati scoperti nel 38% degli uomini del primo gruppo, rispetto al 26% rilevato nel gruppo di confronto. Segno che - dice Briganti - "la risonanza magnetica può essere un' utile arma per identificare i pazienti che necessitano di prima biopsia. Infatti il Psa, da solo, non sempre è sufficientemente accurato per identificare il candidato alla biopsia prostatica". 

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    04 Aprile 2018 - 14:02

    ......biopsia, scintigrafia ossea e TAC con mezzo di contrasto....hanno evidenziato un adenocarcinoma prostatico e la tempestività nel sottopormi all'inervento mi ha evitato la radar terapia e la chemioterapia.

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