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Parla l'esperta

Analisi logica e scientifica di sudore e cattivo odore

10 Luglio 2018

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Analisi logica e scientifica di sudore e cattivo odore

Ognuno di noi ha un odore corporeo unico e caratteristico, del tutto naturale e fisiologico, che si intensifica o si attenua a secondo delle situazioni, emotive, motorie, climatiche, alimentari, fisiche e patologiche, e tale odore viene generato dalla sudorazione, la quale spesso assume un tono sgradevole, al punto di creare problemi nei rapporti interpersonali più o meno ravvicinati.

Il sudore umano è prodotto dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma di tutta la superficie corporea, e quando viene secreto è un sottilissimo velo liquido, limpido, incolore e soprattutto inodore, ma appena esso supera la barriera cutanea viene immediatamente aggredito da molti batteri famelici, e sono proprio questi ultimi a dare al sudore l' odore che lo caratterizza, spesso spiacevole all' olfatto.

Le molecole inodori prodotte dal sudore, infatti, vengono degradate in sostanze chimiche volatili,dall' aroma decisamente più aspro e pungente, da un piccolo numero di batteri della specie dello Stafilococco, che colonizzano in maniera stabile l' intera superficie cutanea, e che usano la proteina trasportatrice del sudore per nutrirsi, la fiutano, la riconoscono, la ingoiano e la decompongono, trasformandola in cattivo odore. Una ricerca dell' Università di York, pubblicato sulla rivista ELife, ha studiato e rivelato questo meccanismo, poiché fino ad ora non era chiaro come questi agenti saprofiti potessero riuscire a trasformare le molecole da inodori a puzzolenti, aprendo la strada alle industrie cosmetiche che stanno iniziano a produrre deodoranti in grado di inibire od uccidere gran parte dei batteri presenti, bloccandone il funzionamento, allo scopo di prevenire definitivamente i cattivi odori umani.

MANI E PIEDI - La traspirazione del sudore avviene continuamente e senza interruzione dalla nascita, anche quando la cute appare asciutta, rappresenta uno dei meccanismi fondamentali per l' idratazione della pelle e per la sua termoregolazione, ed aumenta in risposta ad uno stimolo nervoso generato da fattori interni, come i fenomeni emotivi causa del sudore freddo, o da quelli esterni come il calore che causano il sudore caldo a gocce, ed è finalizzata esclusivamente al raffreddamento del corpo, proprio come avviene con una copiosa sudata quando scende la febbre. Le alterazioni della sudorazione possono essere quantitative e qualitative: tra le prime figurano l' iperidrosi, ovvero l' aumento della traspirazione localizzata di solito in alcuni distretti cutanei come i palmi delle mani e le piante dei piedi, mentre tra le seconde più importanti figurano la bromidrosi, il cui sudore è definito forte, acre e penetrante, tipico della traspirazione ascellare, la cromidrosi, quando il sudore "macchia" gli abiti per la presenza di sostanze colorate come i sali di ferro o di iodio, e infine la osmidrosi, che regala al sudore un odore spiacevole o disgustoso, annusabile anche a distanza. In medicina si considera la pelle come un indicatore importante delle condizioni generali dell' organismo, perché essa è un emuntore, ossia un organo in grado di eliminare le tossine derivanti dall' ambiente, dal cibo e dal metabolismo interno, che entra in funzione quando gli organi emuntori principali (fegato, intestino e reni) non riescono a far fronte adeguatamente ai compiti di smaltimento loro assegnati.
Per tale ragione un sudore eccessivo e maleodorante va interpretato come una eliminazione di tossine accumulate e necessita di un intervento sul terreno di base, soprattutto dietetico e metabolico.

STIMOLI ORMONALI Chi suda in maniera sovrabbondante (iperidrosi) o maleodorante (bromidrosi), in genere peggiora la situazione in condizioni di stress e tensioni nervose, le quali stimolano le ghiandole apocrine, presenti nei distretti piliferi (cuoio capelluto, ascelle e pube) a produrre maggiori quantità di secreto apocrino, quello sudoriparo dall' odore pungente e sgradevole, ma l' attività di queste ghiandole è influenzata anche dagli stimoli ormonali, come durante l' eccitazione sessuale o durante la tempesta ormonale dell' adolescenza, nella quale le ascelle dei ragazzi risultano particolarmente "impegnative" anche per il naso dei loro genitori.

Fattori come un' igiene non adeguata,particolari condizioni mediche e dermatologiche o una crescita eccessiva della flora batterica cutanea possono peggiorare il disturbo e contribuire ad aumentare il cattivo odore, il quale però varia notevolmente da individuo ad individuo. Nei soggetti diabetici, per esempio, il sudore ha un odore acido e un sapore dolciastro, a causa della instabilità glicemica, mentre nei soggetti obesi, che sudano sempre di più rispetto ai magri, il sapore del sudore è più salato ed ha un aroma di grasso rancido. Molti medici diagnosticano diverse condizioni patologiche dalla sola percezione oggettiva dell' odore del paziente, che emana un aroma caratteristico a seconda delle patologie in corso, come accade nell' insufficienza renale, epatica, o in presenza di gotta, di tifo, di micosi, di tubercolosi, scorbuto, chetoacidosi e così via, ma anche cibi come l' aglio, la cipolla o i pasti speziati modificano l' aroma olfattivo del sudore, come fanno molti farmaci comuni, in primo luogo vitamine ed antibiotici.

GHIANDOLE FEMMINILI - Il sudore non può essere in alcun modo condizionato o represso intenzionalmente, perché il controllo delle ghiandole è regolato dal sistema nervoso simpatico mediante meccanismi periferici stimolati dalle catecolamine e quindi indipendenti dalla volontà, ai quali chi suda molto è più sensibile e chi suda meno lo è in maniera minore, ma non esiste nessun individuo che 'non suda', piuttosto esistono, fortunatamente, coloro che si lavano a dovere e che non emanano cattivi odori.

La secrezione di sudore è comunque discontinua e di norma regolata dai vari stimoli succitati, le donne hanno più ghiandole produttrici ma quelle degli uomini secernono di più, mentre l' odore si diluisce con l' avanzare dell' età anagrafica. Comunque una cosa è certa: per promuovere la diffusione del sudore e del suo forte aroma apocrino, spesso repellente, i batteri hanno bisogno di un ambiente umido, il cui pabulum ideale restano le ascelle, l' inguine, la zona vulvare e perineale di entrambi i sessi, nicchie e zone queste ricche di vegetazioni pilifere che trattengono più a lungo i derivati batterici. Quindi, in attesa dei nuovi deodoranti specifici non resta che lavarsi, farlo spesso e per bene, per non essere individuati e riconosciuti a distanza per un particolare odore anche da un cieco.

di Melania Rizzoli

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