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Genio della matematica rifiuta un milione di dollari

E' il russo Grigorij Jakovlevic Perelman, capace di dimostrare la Congettura di Poicaré

Genio della matematica rifiuta un milione di dollari
Sarà anche un genio della matematica, ma lo studioso russo Grigorij Jakovlevič Perelman non si è rivelato un altrettanto lucido luminare della finanza.
Dopo aver dimostrato la Congettura di Poicaré (unico uomo al mondo a esserci riuscito), Perelman ha rifiutato il premio da un milione di dollari che gli era stato assegnato dal Clay Mathematics Institute per essere riuscito a risolvere uno dei sette Problemi del Millennio.

“L’ho chiamato a marzo per informarlo del premio – ha affermato James Carlson, il presidente dell'Istituto di matematica –. Mi ha detto di esserne onorato e mi ha assicurato che rifletterà se accettare. Poi, a quasi un mese dalla cerimonia di Parigi dell’8 giugno in cui si è dimostrata la soluzione della congettura di Poicaré, Perelman mi ha richiamato l’1 luglio rifiutando l’offerta”.

A parte la battuta sulle sue doti da economista, la decisione di Perelman ha radici profonde. "Non voglio essere uno scienziato da vetrina – ha spiegato il matematico russo – e poi troppi soldi in Russia generano solo violenza".

Una vita di rifiuti - Del resto Grigorij Perelman non ha mai amato la ribalta. Nato a Leningrado e sin da giovanissimo dimostratosi un genio della matematica, fu iscritto dai genitori alla Scuola Pubblica n° 239, un istituto riservato a bambini particolarmente dotati. Nell’82, a sedici anni, vinse la medaglia d’oro, con il massimo punteggio, alle Olimpiadi internazionali di matematica a Budapest, al termine della quale rifiutò una borsa di studio negli Stati Uniti. Si laureò quindi nella sua città, anche se poi fu chiamato anche in atenei americani, fra i quali il Massachusetts Institute of Technology. A metà degli Anni Novanta tornò in Russia e lavorò all’istituto Steklov di Matematica, a Leningrado. Il secondo rifiuto maturò nel 1996, quando non ritirò un premio europeo perché "La giuria è incompetente"; e per non farsi mancare nulla lasciò fuori dalla porta anche la prestigiosa rivista "Nature" che lo voleva intervistare. Nel 2000, infine, ecco la sfida dei Sette Problemi del Millennio, lanciata dall’Istituto matematico Clay. Jakovlevič Perelman si gettò sulla Congettura di Poincaré (1904), un complesso problema di topologia. E nel 2002 fu proprio un articolo di Grisha Perelman a svelare l’intricata Congettura.
A tal proposito, nel 2006 il genio russo rifiutò la Medaglia Fields, il “Nobel” dei matematici. “Per me – disse - è del tutto irrilevante. Se la soluzione è quella giusta, non c'è bisogno di alcun altro riconoscimento”. Oltre al Nobel, ora torna indietro anche il milione di dollari messo in palio. Intanto a 44 anni la sua vita prosegue, nel monolocale alla periferia Sud di San Pietroburgo dove vive con la madre. Da quel poco che si sa, dopo le dimissioni nel 2005 dallo Steklov, è senza un lavoro fisso, senza amici e ignora pure le mail, foriere di inviti e richieste da parte dei giornalisti.

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Commenti all'articolo

  • wwfabus

    15 Luglio 2010 - 11:11

    una persona su i generis, per me grandioso, vuol dire che è genio sul serio fuori dagli schemi; colui che vive al di sopra anche del dio denaro e del successo, vive in una dimensione parallela alla nostra con i contatti dell'energia universale, tutto ciò così diventa normale..

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  • peroperi

    07 Luglio 2010 - 22:10

    Bel pirla!! Piuttosto faccia beneficenza!! Peroperi

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  • Viking

    06 Luglio 2010 - 11:11

    Questo uomo è un genio... mi ricorda tanto una massima del mio professore del corso di Analisi Matematica... "Voi dovete capire il perchè delle cose, non il come". Grande Rodolfo e complimenti al signor russo.

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  • dubhe2003

    04 Luglio 2010 - 19:07

    Non c'è che dire,preso come persona esterna al contesto sociale,merita grande deferenza per la sua coerenza veramente rara,per un essere umano.Sotto il profilo di studioso,verrà inserito fra gli annali dei più grandi dotti di questo secolo.Solo una grande passione nello sviscerare temi di grande importanza come l'Entropia ed i Punti lagragiani(per citarne solo due),può rendere un uomo così determinato.Grigorij Jakovlevič Perelman,vivendo intimamente nella società,deve trascurare il suo ego e per questo aspetto non si può giustificarlo.Se facessimo tutti così,non aiuteremmo coloro i quali ne hanno estremo bisogno.Uno sguardo al nostro prossimo,potendo, è cosa sublime.Ritiri i suoi premi e li devolva a chi ne ha bisogno,oppure alla ricerca.Così facendo sarà un grande veramente.

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