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Il ricordo

Gigi Sabani, la ex compagna: "Potevano salvarlo. Gli hanno dato quel maledetto farmaco, e poi..."

Gigi Sabani

"Anche il mio Gigi poteva salvarsi. Anche lui, come presumo Pino Daniele, se avesse avuto un intervento medico tempestivo e competente oggi sarebbe forse ancora in vita e avrebbe potuto godersi i suoi figli". A parlare è Raffaella Ponzo, l’ultima, amatissima compagna del grande Gigi Sabani, scomparso giovanissimo nel 2007 a causa di un infarto. Raggiunta da Libero la Signora Ponzo dice: “Sento dentro di me che Gigi avrebbe avuto la possibilità di continuare a vivere se solo il medico avesse capito cosa realmente gli stava accadendo. Lui era ipocondriaco e al primo malessere chiamava il suo medico di famiglia”.

Ci racconti come andarono le cose quel 4 settembre 2007
"Gigi era a casa di sua sorella, la sua amatissima sorella. Sentì un improvviso malessere che si tradusse con un forte dolore allo stomaco e al collo. Sua sorella chiamò su richiesta di Gigi il medico curante che gli prescrisse un farmaco antidolorifico…”.

E poi?
"Dopo aver ingerito il farmaco passò circa 1 ora e mezza ed ebbe un infarto fulminante. I dolori accusati prima erano dei palesi avvertimenti…”

Scusi ma perché non denunciaste il medico?
"Io non potevo. Ero solo la sua compagna. Non sua moglie. Non avevo e non avrei tutt’ora alcun diritto. Mia cognata ebbe paura. Il medico la minacciò".

E il figlio di Gigi?
"Lui non era presente. E poi con lui abbiamo un rapporto tranquilli ma molto formali. L’ultima volta che l’abbiamo visto io e mio figlio (suo fratello) è stato 2 anni fa per sbrigare faccende burocratiche. Ma nel mio cuore alberga la speranza di avere un rapporto più quotidiano con lui che è il fratello maggiore di mio figlio".

Cosa le ha lasciato questa esperienza?
"Intanto mio figlio. Quel figlio di Gigi che avevo in grembo prima che lui morisse senza che lo sapessimo. Un miracolo di Dio. In mio figlio vedo ogni giorno la presenza di suo padre. La sua infinita protezione. E poi l’amore per Gigi. Incondizionato, viscerale, unico. E a volte mi chiedo: potevamo salvarlo". (a.d.)

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Commenti all'articolo

  • domenico.rubino

    14 Gennaio 2015 - 18:06

    Il medico curante se non è specializzato in cardiologia avrebbe dovuto chiedere ulteriori analisi ed avrebbe evitato il peggio. Perché non l'ha fatto?

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  • annaritaspad

    13 Gennaio 2015 - 13:01

    Il farmaco che calma il dolore non complica l'infarto, ma svia dal fare una diagnosi.

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  • matrixfantoman

    13 Gennaio 2015 - 00:12

    Nel 2008 sono stato colpito da infarto vado all'ospedale S Leonardo di Salerno aspetto 2 ore in corsia dolore braccio sinistro e petto centrale vengo dimesso con gastrite dolore continua pomeriggio sera notte mattina seguente ospedale Curteri prelievo sangue infarto operazione prima di dire soldi tutto e possibile sono qui per miracolo io la credo

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  • lorenzus

    12 Gennaio 2015 - 18:06

    Ma come è possibile farsi intimidire da un medico che minaccia per non essere denunciato? Ma dove siamo, nella Corleone degli anni '60? In che mani delinquenziali si era messo il buon Sabani?

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    • DoctorMR

      12 Gennaio 2015 - 22:10

      IL sospetto che la signora in cerca di risarcimenti postumi si sia inventato tutto non le viene? Le sembra quello nostro un clima che consente ai medici di minacciare qualcuno? E poi,poiché le minacce sono reato, la signora ha le prove per sporgere denuncia?

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      • lorenzus

        13 Gennaio 2015 - 16:04

        No, il sospetto che la signora si sia inventata tutto non mi viene. Primo perché troverei stupido evocare minacce inesistenti in una causa (a farlo si rischia la calunnia). Secondo perché i medici sono esseri umani, quindi tra loro ci sono i galantuomini e le canaglie, come in ogni categoria. Ciò detto, concordo con lei sul fatto che i medici sono spesso presi di mira, a volte ingiustamente.

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