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Nervi tesi

Juventus-Milan, guerra tra Galliani e Agnelli sul gol di Tevez: "Fuorigioco", "Caro geometra...", "Arroganti"

Juventus-Milan, guerra tra Galliani e Agnelli sul gol di Tevez: "Fuorigioco", "Caro geometra...", "Arroganti"

Sabato sera (poca) battaglia sul campo, domenica tanto veleno fuori. Milan e Juventus se le danno di santa ragione tra dichiarazioni, comunicati stampa, via twitter e agenzie. Protagonisti Adriano Galliani e Andrea Agnelli, e la colpa è tutta del primo gol (in fuorigioco? Regolare?) di Tevez nel 3-1 della Signora ai rossoneri, nell'anticipo del 22esimo turno di Serie A. Si parla di replay "tendenziosi", ed è Galliani ad accendere la miccia: "La produzione delle immagini delle gare della Juve sono gestite dalla società stessa che scientemente non fa rivedere il replay dell'azione del primo gol. Fanno vedere quello che vogliono". L'accusa, ribadita anche dal Milan sul suo account Twitter, è che nel replay di Sky le linee che dimostrerebbero la posizione in gioco di Tevez "non sarebbero parallele". Ed è proprio la pay tv a replicare per prima: "Il nostro lavoro è garanzia di assoluta imparzialità". E ancora: "La linea non è parallela a causa della prospettiva. E' questione di geometria", spiega il direttore di Sky Sport 24 Fabio Caressa. E proprio dalla geometria riparte, velenoso, Agnelli, presidente della Juve: "Il Sig. Geom. Adriano Galliani è tornato alle sue antiche passioni: la televisione e la geometria. Galliani pare però ignorare le leggi dello Stato, regolamenti approvati all'unanimità dall'Assemblea di A e il campo. Galliani getta in pasto ai media una polemica farsesca nel tentativo di mascherare il 3-1". Una bomba bella e buona, perché quel "geometra" buttato lì non a caso sa tanto di sfottò. E Galliani raccoglie e rilancia in serata: "L'arroganza è cosa della Juve che ad essa non sa sfuggire".



La guerra in Lega - La partita, dunque, continua. Su due fronti: uno è quello societario e coinvolge anche gli assetti in Lega Calcio. Secondo molti commentatori, la Juventus non ha attaccato a caso Galliani (e non il Milan): l'obiettivo sarebbe quello di indebolire la sua posizione, magari giocando anche sulla spaccatura tutta interna al club rossonero tra l'amministratore delegato e Barbara Berlusconi. Non si dimentichi che in estate Agnelli e la figlia del Cavaliere erano sulla stessa barca, in opposizione alla candidatura di Tavecchio a presidente Figc, mentre Galliani sosteneva il "vecchio" vincitore.

La guerra del replay - L'altra disputa, per così dire tecnica, è quella su replay e riprese tv. E qui forse c'è possibilità di intesa. Sky sottolineava come "il regista di Juve-Milan era un regista di Sky (Angelo Carosi, ndr). Non è la Juve che sceglie le immagini". Il Milan a sua volta rilanciava: "In questo momento le dieci partite del campionato italiano di serie A sono realizzate da sei registi Sky, 3 Mediaset e uno indipendente. Il Milan chiede che a partire dalla prossima stagione i registi siano tutti indipendenti e non provenienti dai broadcaster che acquisiscono i diritti del campionato". La Juve sottolinea che "la Lega si riserva la designazione dei broadcaster nelle singole partite e, quindi, dei responsabili delle regia e dei producer", tirando poi in ballo Infront: "Molte società hanno scelto di delegare la produzione, poiché in tal senso sensibilizzate da un soggetto che agisce sul mercato in veste di advisor della Lega stessa, di procacciatore di sponsor per le società e perfino di produttore di immagini". Un conflitto d'interessi evidente nella soluzione proposta da Galliani, perché la schiera di registi indipendenti "sarebbe verosimilmente formata, se non addirittura fornita, dall'advisor/procacciatore/produttore già menzionato che si troverebbe nella singolare posizione di scrivere le regole, eseguirle e trarne i profitti". E qui è il Milan a glissare: "Bene che anche la Juventus condivida l'opportunità di rimettere a un dibattito il tema emerso in occasione delle elaborazioni grafiche dell'episodio di sabato". Dibattito sì, poi si vedranno i toni.

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Commenti all'articolo

  • paolo44

    10 Febbraio 2015 - 12:12

    Solita pagliacciata,dispiace che anche il Milan si allinei alla Rometta e al Ciuccio. Si perde e ci si arrampica sugli specchi per trovare scuse pietose, per nascondere ai tifosi che si è inferiori, e capita spesso contro la Juve. Galliani si attacca a chi fa le riprese televisive, non al Fuori gioco (che non c'era) E TUTTI zitti sul gol del Milan su un corner che non esisteva . Uno schifo

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  • vanni44

    09 Febbraio 2015 - 16:04

    Galliani ha perso una ottima occasione ! Tacere !

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  • pulraf

    09 Febbraio 2015 - 12:12

    Sono un tifoso del Milan, sinceramente dico che il gol di Tevez è regolare. Il Sig. Galliani ha sbagliato (come al solito) tutto, invece di prendersela con l'arbitro e la Juve, se la prenda contro i suoi giocatori e con Paletta (suo ultimo grande acquisto) che si è fatto superare in velocità e dei suoi centrocampisti Essein - Muntari. Galliani vuole mascherare i problemi con il gol.

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    • ulanbator10

      10 Febbraio 2015 - 09:09

      Ma per favore, lei è juventino. Il tifoso non rinnega mai la propria squadra. Neppure se si trattasse di dichiarare che è il sole a girare attorno alla terra. E' per questo che il calcio è lo sfogo settimanale per depressi e disastrati mentali

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  • antoniobaldo

    09 Febbraio 2015 - 10:10

    con i soldi di GHEDDAFI la juve sarà invincibile .

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