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A processo

Sandra Bullock, terrore in casa per lo stalker. Telefonata alla polizia: "E' qui in casa, sono nell'armadio, aiutatemi"

Sandra Bullock, terrore in casa per lo stalker. Telefonata alla polizia: "E' qui in casa, sono nell'armadio, aiutatemi"

Una telefonata terrorizzata al 911, il 113 americano: "Sono chiusa nell'armadio, aiutatemi". Sono gli attimi di terrore vissuti lo scorso giugno da Sandra Bullock, 50enne star di Hollywood, alle prese con uno stalker, Joshua Corbett, ora sotto processo. E proprio durante l'udienza in corso è stata resa pubblica la denuncia dell'attrice al numero per le emergenze: "Sono chiusa nell'armadio in questo momento, ho una porta di sicurezza - dice la Bullock con voce concitata -. Ho pensato fosse il rumore del vento. Poi ho visto una persona". L'uomo è accusato di detenzione illegale di armi, stalking ed effrazione e pare fosse ossessionato dalla Bullock: portava con sé una lettera per lei e aveva decine di sue foto ritagliate da varie riviste. 

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