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Dopo la denuncia di Striscia

Fulvio Benelli si difende dopo l'allontanamento da Mediaset: "Esaltato il sensazionalismo"

Il Gabibbo e Paolo Del Debbio

Si difende Fulvio Benelli, il giornalista allontanato da Mediaset dopo lo scandalo dei due servizi che vedevano protagonista il cosiddetto “rom polivalente”. Con una nota esprime il suo disappunto per la mancanza di un contraddittorio con la dirigenza, dopo oltre vent’anni di professione.

La nota - "All’attacco che ho subito senza alcun preavviso la sera del 12 maggio scorso con il servizio di Striscia la notizia sul Rom polivalente è seguito quello, ancor più inaspettato, del licenziamento in tronco avvenuto il giorno successivo non preceduto da alcuna contestazione. L’analisi dell’accaduto richiede sensibilità e conoscenze alle quali non ho mai dovuto dedicarmi nei vent’anni di professione giornalistica sin qui da tutti apprezzata e stimata, anche a livello internazionale. E' comunque a tutti evidente che le parole di un abile ed esperto truffatore, reo confesso di reati ben documentati, sono state preferite alla mia professionalità senza alcun previo contraddittorio, esaltando il sensazionalismo spettacolare a scapito delle regole”.

La vicenda - A scatenare i dubbi di Striscia era stato il "rom polivalente", un uomo che era apparso in tv prima nel ruolo di un ladro d'auto e poi in quello di un musulmano integralista. A Quinta Colonna il rom veniva presentato come un truffatore in grado di rubare un'auto sotto gli occhi del proprietario, mentre nel secondo video trasmesso in Dalla vostra parte il rom si era invece finto un musulmano estremista favorevole all’Isis. Dopo la denuncia del tg satirico i vertici di Rete4 avevano quindi cacciato Benelli, responsabile dei due servizi incriminati. In sua difesa era intervenuto Gad Lerner, che dal suo blog aveva preso le difese del giornalista licenziato, esprimendo tutta la sua solidarietà e accusando invece Mediaset di “nutrirsi di falsi scoop”.

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Commenti all'articolo

  • Chry

    17 Maggio 2015 - 03:03

    Del Debbio vive di questi falsi scoop, i suoi inviati gli danno quello che lui vuole sentire, vergogna!!

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    • itas50

      17 Maggio 2015 - 12:12

      ma non dire cagate !!! di questi "scoop" ne sono piene le città italiane, non c'era bisogno di Del Debbio per rendersene conto e tanto meno che ne creasse uno , con tutti quelli disponibili e reali !!! Sveglia comunistoide frustrato !!

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  • Placido Olivieri

    16 Maggio 2015 - 16:04

    E' pensabile che del bebbio, con quella faccia di predicatore, di moralizzatore, di imbonitore di parte non sapesse proprio niente? E che, ancora, non sapesse niente il tuttologo giordano che blatera contro tutto e tutti? Possibilmente si. Ma il dubbio rimane.

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  • pinodipino

    16 Maggio 2015 - 15:03

    Qualcuno doveva pagare il conto ed anche se sappiamo tutti che Del Debbio era a conoscenza dei servizi fasulli di Bolelli come di tanti altri da lui avallati se non sollecitati, alla fine ha pagato chi contava meno, e' così che va la vita certamente non potevano mandare via Del Debbio pagato apposta per fare programmi farlocchi. Dai Bolelli vedrai che qualcosa ti faranno fare magari non subito!!!!

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  • nick2

    16 Maggio 2015 - 15:03

    Non mi sembra difficile capire come si sono svolti i fatti. Del Debbio, d’accordo con i responsabili dei due programmi, Claudio Brachino e Mario Giordano, ha architettato questi falsi scoop (e chissà quanti altri). Fulvio Benelli, che a Rete4 conta come il 2 di coppe è stato costretto a mandare in onda i due servizi. Come sempre paga l’ultima ruota del carro.

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