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Apologia di fascismo?

Milano, processo per saluto romano alla commemorazione di Sergio Ramelli. Ignazio La Russa in aula tira fuori la foto del Papa

Milano, processo per saluto romano alla commemorazione di Sergio Ramelli. Ignazio La Russa in aula tira fuori la foto del Papa

Tre mesi di carcere e 206 euro di sanzione per due militanti di estrema destra, Marco Clemente e Matteo Ardolino, per il saluto romano esibito durante la cerimonia in ricordo di Sergio Ramelli, Enrico Padovi e Carlo Borsani nell'aprile 2014: è la richiesta del pm al Tribunale di Milano nel processo che vede indagati altri 8 esponenti della destra cittadina, tra cui l'ex consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Roberta Capotosti. L'avvocato di quest'ultima è il leader storico della destra meneghina, Ignazio La Russa, che in Aula ha dato spettacolo. Secondo l'esponente di FdI, ex Msi e Alleanza Nazionale, il braccio teso è semplicemente espressione del "presente", gesto "di origine militare" la cui paternità "di certo non appartiene al regime fascista. Per la sua suggestiva significatività è da sempre officiato in ogni parte del mondo nelle più varie cerimonie ufficiali di commemorazione dei caduti". Poi il colpo di genio: La Russa ha mostrato a giudici e accusa la fotografia del manifesto della visita di Papa Francesco al sacrario dei Caduti della Grande Guerra a Redipuglia, con sullo sfondo ben visibili le scritte "Presente". Allo stesso modo, sostiene La Russa, l'obiettivo di chi si era radunato a Milano era quello di "offrire un doveroso tributo alla memoria" di Ramelli, Pedenovi e Borsani. E sulla croce celtica comparsa alla manifestazione, taglia corto La Russa, "è un simbolo non riconducibile alla simbologia fascista alla quale erroneamente è stato a volte avvicinato solo dopo la fine del fascismo".

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    27 Maggio 2015 - 15:03

    La famiglia Larussa.... te li raccomando, tutti quanti !!!!

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  • ireneus

    26 Maggio 2015 - 19:07

    L'odio e il disprezzo dei sinistri contro la nostra cultura è diventata per loro una fobia grazie alla legge del venduto Nicola Mancino(da ricordarsi) salutare col braccio teso e passabile di condanna.Il braccio teso è un gesto innato dovrebbero condannare milioni di sportivi che usano salutare così, fate caso come i calciatori salutano i tifosi prima dell'inizio partita

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    • iltrota

      27 Maggio 2015 - 14:02

      Non dire minkiate, ireneus!!! Di quale "cultura" vai blaterando??? Non fare il furbetto.....

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    • voiturderi

      26 Maggio 2015 - 22:10

      Ireneus e camerati se ci fosse un premio di coglionaggine voi sareste i fuori concorso. .....................troppo coglioni

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      • Corbaccio

        27 Maggio 2015 - 10:10

        ...perchè il primo premio l'hai vinto tu !

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