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Torino, chiesta la condanna per un infiltrato di Striscia la notizia: aveva corrotto una scuola guida

Torino, chiesta la condanna per un infiltrato di Striscia la notizia: aveva corrotto una scuola guida

Contro un "infiltrato" della trasmissione Striscia la notizia è stata chiesta dalla procura di Torino la condanna a due anni di carcere per aver offerto una tangente tentando di sventare un caso di corruzione mentre veniva registrato un servizio dell'inviato Vittorio Brumotti, che rimane estraneo al processo.

Il caso - La richiesta arriva all'interno del maxiprocesso per "patenti facili" nel quale sono imputate una decina di persone. L'attore ingaggiato per il servizio di Striscia aveva contattato una scuola guida per ottenere la patente C. Al quiz di esame, però, l'uomo aveva sbagliato palesemente nove risposte su dieci e, in cambio di una tangente, era riuscito a superare l'esame, filmando tutto con una telecamera nascosta. Acquisito il filmato, Brumotti aveva contattato la polizia. La Procura ha giustificato la richiesta di condanna dell'attore in quanto chi corrompe qualcuno commente un reato anche se il suo obiettivo è denunciare un reato pubblicamente.

L'errore - A rendere più complicata la posizione dell'attore, secondo il suo avvocato difensore, è stato che l'uomo ha anche superato l'esame pratico di guida, evitando così di rovinare il filmato, oltre che le indagini. Ma secondo il Pm Andra Padalino il caso di corruzione si è consumato regolarmente.

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    06 Ottobre 2015 - 11:11

    Giustizia all'italiana come per quel mio parente che, accortosi di avere i ladri in magazzino, li ha chiusi dentro ed è andato a chiamare i Carabinieri; sapete come è andata a finire ? Il giudice l'ha condannato per sequestro di persona, il pagamento delle spese processuali e pagato i danni morali ai delinquenti. Viva l'italietta dei pagliacci.

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  • alvit

    06 Ottobre 2015 - 08:08

    questa è la magistratura italiana. Facciamoci sempre riconoscere nel mondo...

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  • peppedrago

    06 Ottobre 2015 - 00:12

    Per essere ancora più chiari: La legge prevede che se si è a conoscenza di un reato è fatto obbligo a qualsiasi cittadino di recarsi presso le forze dell'ordine e sporgere denuncia, un semplice cittadino, mai, può costruire autonomamente una indagine contro qualcuno. Il perchè è semplice, non ne ha l'autorità. Perchè quindi quelli di Striscia non vanno dai carabinieri a denunciare? Ahhh, saperlo..

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  • peppedrago

    05 Ottobre 2015 - 23:11

    La condanna è doverosa! Perchè il reato ha avuto origine ed è stato consumato proprio su iniziativa dell'attore di Striscia. Senza di lui, il reato non avrebbe potuto esserci. Anzi, è stato lui che lo ha sollecitato. Le forze di polizia, all'interno di una indagine prestabilita, invece, possono tentare di corrompere chiunque. Non puoi provocare un reato e pretendere poi di esserne estraneo.

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