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Forza Italia, la lite tra Renato Brunetta e Paolo Romani: "Traditori", "Questi fanno i più fighi del bigoncio"

Forza Italia, la lite tra Renato Brunetta e Paolo Romani:

Forza Italia si spacca, ancora. Sono volate parole grosse mercoledì sera al Senato, dove gli azzurri hanno votato un po' a sorpresa a favore del governo sull'emendamento della sinistra sulla dichiarazione di guerra. Passaggio minore all'interno dell'iter della riforma costituzionale ma significativo: l'esecutivo non aveva i numeri, Forza Italia l'ha salvato e, di fatto, ha lasciato sole le opposizioni rompendo l'asse con la Lega Nord. Non a caso, i leghisti, dopo il voto dei 30 forzisti, hanno abbandonato Palazzo Madama in segno di protesta. 

La lite tra Romani e Brunetta - Il guaio, come detto, è che la rottura è avvenuta anche tra i falchi e le colombe. Il più arrabbiato per la scelta governista del partito di Silvio Berlusconi sarebbe stato, secondo le ricostruzioni, il capogruppo alla Camera Renato Brunetta, che avrebbe accusato in prima persona l'omologo al Senato Paolo Romani. Tra le accuse, quella di "tradimento". Almeno 10 senatori, però, erano disposti a presentarsi in Aula e votare comunque a favore del governo nel caso il partito avesse deciso di seguire l'Aventino leghista. Romani ha scelto dunque di non rendere esplicita la frattura, dicendo poi di voler rifiutare "tatticismi".

Chi sta con chi - Con lui sono stati d'accordo Altero Matteoli e Maurizio Gasparri, mentre altri senatori azzurri sono stati molto più velenosi con il capo. "L'ultima volta che ho parlato con Berlusconi, giorni fa - ha spiegato Emilio Floris a Repubblica - mi ha chiesto perché stiamo sostenendo Renzi al Senato. Semplice, gli ho risposto, perché ce lo hai detto tu". Anche Riccardo Villari era nel gruppo dei governisti: "Io resto in aula e la riforma per coerenza la voto pure". Augusto Minzolini invece è dalla parte di Brunetta: "Lasciamo il governo solo con Verdini, pensate che spettacolo". Romani, però, uscendo dal Senato, era amareggiato per le contestazioni ricevute: "Al peggio non c'è mai fine, questi vogliono fare i più fighi del bigoncio, facciano pure...".


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Commenti all'articolo

  • iltrota

    08 Ottobre 2015 - 17:05

    Che goduria sentire e vedere le liti tra i sodali del Puttaniere......ormai la fine è vicinissima!!! Let's fuck Silvio.....

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  • RatioSemper

    08 Ottobre 2015 - 16:04

    Benissimo ha fatto la Lega ad abbandonare l'aula a RenzAlfano+Verdini+peones berlusconiani pietosi con in testa il "responsabile" Romani, è questa la congrega al servizio della clandestinità, delle elemosine e delle tasse. Occorre che Salvini vada con piedi di piombo nel trattare con FI.

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  • COUNSELOR

    08 Ottobre 2015 - 15:03

    Penso che Brunetta, Minzolini ed altri di FI che hanno ancora un po' di dignità è meglio che lascino il partito ormai in metastasi.

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  • corrgio

    08 Ottobre 2015 - 15:03

    .....continuate, continuate. Le elezioni un anno o l'altro ci saranno. E sparirete tutti....

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