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Precedenti scabrosi

Quando Roberto Mancini insultò un giornalista: "Vieni qui, frocio di m..."

Quando Roberto Mancini insultò un giornalista:

"Sei un frocio di m..., vieni qui!". Firmato Roberto Mancini. A un paio di giorni dall'antipatico caso di Napoli, con il tecnico degli azzurri Sarri colpevole di insulti al collega nerazzurro, è la Gazzetta dello Sport a rispolverare uno scabroso e imbarazzante precedente, stavolta a carico del Mancio. È il 2001 e al tempo lo jesino è al debutto in panchina della Fiorentina. Un giornalista della Gazzetta, Alessio Da Ronch, trova una notizia sul centrocampista brasiliano Amaral che non va giù a Mancini. Risultato: dopo una conferenza stampa l'allenatore viola convoca il cronista per un franco confronto privato. Volano parole grosse, Da Ronch si allontana e Mancini lo richiama bruscamente: "Sei un frocio di m..., vieni qui!", parole sentite da un altro giornalista, l'addetto stampa della Fiorentina e parte della squadra, uscita dallo spogliatoio per il trambusto e le urla. Da allora, sottolineano in molti, Mancini è cambiato, maturato, anche grazie all'esperienza inglese. Una metamorfosi che evidentemente gli ha impedito, dopo 15 anni, di porgere l'altra guancia a quel ruspante toscanaccio di Sarri.

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Commenti all'articolo

  • traiano1958

    21 Gennaio 2016 - 16:04

    sarri sarà anche un toscano e quindi, un gran pezzo di merda ma, l'insulto contro i culattoni va salvato!!!

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  • elon

    21 Gennaio 2016 - 16:04

    E adesso cosa dice Mancini su questo? Non dovrebbe allenare più nemmeno lui.

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  • cartonito

    21 Gennaio 2016 - 15:03

    gli interisti sono tutti così prepotenti e invidiosi.

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